Badia, allarme per un orso su un albero ma era un gatto nero
Il felino si stava arrampicando su un albero in un campeggio ed è stato scambiato per un cucciolo di plantigrado da alcune persone che hanno allertato il corpo forestale: le verifiche degli esperti hanno concluso che si trattava di un falso allarme
Nella mattinata dell'8 settembre, l'ispettorato forestale Brunico e l'Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica hanno ricevuto una segnalazione relativa al possibile avvistamento di un cucciolo d'orso presso il campeggio Sass Dlacia a San Cassiano/San Ćiascian, nel comune di Badia. Un membro del Corpo forestale provinciale si è subito recato sul posto per verificare la segnalazione.
Poco dopo, il Corpo forestale provinciale ha ricevuto anche i video dell'animale, grazie ai quali è stato possibile escludere subito qualsiasi allarme: si trattava infatti chiaramente di un gatto nero che si arrampicava su un albero, riferisce il direttore dell'Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica, Dominik Trenkwalder.
Anche le verifiche fatte sul posto dal Corpo forestale provinciale non hanno evidenziato tracce o altri indizi riconducibili alla presenza di un orso. Presto è stato quindi possibile escludere definitivamente ogni rischio.
Nel corso dell'anno sono stati registrati finora 12 avvistamenti diretti di orsi, nelle zone di Prato allo Stelvio, lungo la Catena della Mendola e sull'Alta Val di Non.
L'area della Val Badia è stata interessata dalla presenza di un orso solo nel 2009; si trattava del maschio M5. Inoltre, dall'avvio del progetto Life Ursus nel 2001, in Alto Adige sono state accertate soltanto due femmine di orso.
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