Al forte di Nago  i linguaggi  al femminile 

Nago torbole. Un viaggio nella pluralità dei linguaggi femminili, tra le esperienze e le vicissitudini di donne che raccontano l’esistenza contemporanea. È stata inaugurata nei giorni scorsi, negli...


Sara Bassetti


Nago torbole. Un viaggio nella pluralità dei linguaggi femminili, tra le esperienze e le vicissitudini di donne che raccontano l’esistenza contemporanea. È stata inaugurata nei giorni scorsi, negli spazi del Forte superiore di Nago, "Ars foemina: densità dei segni, profondità dei sensi", la mostra curata dall’associazione Andromeda nell’ambito del progetto "Cammino al femminile: tappe, incontri, approdi nelle donne di ieri, di oggi, di domani".

Un percorso tra pittura, scultura, fotografia, body art, performance, materiali e tecniche, che accompagna il visitatore nelle opere di Gabriella Bais, Ines Fedrizzi, Elena Fia Fozzel, Rosanna Job, Francesca Lorenzi, Claudia Mageli, Laura Marcolini, Daria Santoni, Virginia Sartori, Rosanna Zen e Annamaria Rossi Zen.

«Le artiste dimostrano di trovare tutti i giorni la forza e il coraggio di rivoluzionare il proprio pensiero, di guardare con attenzione al passato e al presente, proiettate verso il futuro senza esporsi con giudizi – ha commentato la storica dell’arte Paola Cassinelli presente all’inaugurazione della esposizione – i loro progetti artistici nascono dall’utilizzo di concetti attualissimi, espliciti, fortemente meditati, privi di qualunque forma di retorica».

«E’ un percorso che la nostra associazione ha voluto fortemente – ha commentato la presidente dell’associazione Andromeda Ginetta Santoni – è tanta l’emozione per essere riusciti a creare una grande energia, una preziosa unione fra le ragazze che hanno partecipato ma anche all’interno della comunità che è intervenuta».

«Abbiamo abbracciato il progetto con soddisfazione – ha commentato l’assessora alla cultura di Nago-Torbole, Luisa Rigatti - certi che oggi più che mai sia importante coltivare e diffondere il desiderio di confronto, il rispetto e la voglia di conoscenza di tutto ciò che accade attorno a noi. E i suoi protagonisti».

Alla cerimonia di inaugurazione nelle sale del Forte di Nago è intervenuto anche l’assessore alla cultura della Provincia, Mirko Bisesti, che ha sottolineato con forza il connubio virtuoso creatosi tra «paesaggio, location storica e arte, in unione col turismo».

L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 31 luglio, nelle giornate dal martedì alla domenica secondo l’orario di apertura che va dalle 17 alle 21.

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