Il sindaco Betta vuole istituire la “multa” della gentilezza 

La proposta. Il bel gesto nei confronti degli altri o dell’ambiente verrebbe segnalato e premiato «Può essere lo spunto per dare un segnale ai cittadini e soprattutto alle nuove generazioni»

di Gianluca Ricci

Arco. Fedele al suo principio cardine di riferimento, ovvero fare comunità, l’amministrazione comunale di Arco ha deciso di accettare la sfida lanciata dall’associazione “Cor et amor” e di promuovere anche sul suo territorio la promazione. Inutile cercarne il significato sul vocabolario, si tratta di un neologismo con cui si intende il riconoscimento di un comportamento positivo tenuto da un agente della polizia locale, dal primo cittadino o da un amministratore pubblico in modo che i giovani possano trarvi ispirazione. Il sindaco Alessandro Betta, convinto dei contenuti della proposta, ha già interessato dell’iniziativa la Comunità di Valle, spingendo perché già dal 22 settembre prossimo, giornata nazionale dei giochi della gentilezza, si possa concretizzare in tutto l’alto Garda un’adesione che in altre parti del nostro Paese è già avvenuta con successo, come a Nepi, in provincia di Viterbo, dove il sindaco ha istituito l’assessorato alla gentilezza. «Si tratta – ha detto Betta – di uno spunto molto interessante per poter lanciare un messaggio positivo ai cittadini, soprattutto alle nuove generazioni. È un modo convincente per puntare ad educare alla cittadinanza e al senso di comunità». La giornata nazionale dei giochi della gentilezza sarà quest’anno incentrata sulla buona educazione: «Sarebbe bello – ha aggiunto il sindaco di Arco – che in quella giornata particolare gli agenti della polizia locale potessero fare delle multe a chi compie buone azioni, sanzioni alla rovescia insomma, per sottolineare quanto sia importante non solo rispettare le leggi, ma anche confrontarsi con gli altri con gentilezza». Quattro gli aspetti ufficialmente valutati durante la giornata della gentilezza: il comportamento, l’ambiente e il decoro pubblico, la sicurezza stradale e l’attenzione per la disabilità. Prendersi cura delle persone più fragili, muoversi per strada nella massima sicurezza, tenere puliti gli spazi in cui si vive e adottare buone maniere nel rapportarsi con gli altri possono diventare così spunti utili per approfondire i principi di riferimento dello stare insieme. Principi che il sindaco Betta ha avuto già modo di illustrare l’altra mattina facendo visita a Gardascuola e all’Upt in occasione dell’inizio dell’anno scolastico e che ribadirà la settimana prossima ai ragazzi delle elementari e delle medie.