A Riva si canta la “canzone dell’altalena”

Riva. «Il bello ci allontana dai conflitti e dalle liti, ci aiuta a vivere in pace», così Ginetta Santoni, presidente dell'associazione AnDROmeda, riassume il senso di quel murales che da alcune...

Riva. «Il bello ci allontana dai conflitti e dalle liti, ci aiuta a vivere in pace», così Ginetta Santoni, presidente dell'associazione AnDROmeda, riassume il senso di quel murales che da alcune settimane colora piazza Costituzione a Riva, inaugurato ufficialmente ieri mattina, con un piccolo momento di festa.

Nato da un'idea di Anpi, il progetto di ridipingere uno dei muri perimetrali del piazzale aveva come scopo quello di donare un nuovo volto ad un'area un po' spenta della città, ma anche, come spiegava Marianna Miele, parte del direttivo dello stesso, «di coinvolgere attivamente i bambini in una riflessione a tema pace, tolleranza e sensibilità verso il prossimo». E sono stati proprio i più piccoli – nonostante il coinvolgimento attivo anche dell'Apsp Città di Riva e di Anffas - quindi, i veri protagonisti dell'inaugurazione: disposti in file ordinate, con i loro berrettini colorati, gli alunni delle classi quinte della scuola elementare Nino Pernici hanno raccontato le loro riflessioni su grandi temi come la pace, la tolleranza e la sensibilità verso il prossimo, maturate nel corso del progetto scolastico che li ha coinvolti nelle ultime settimane. Concetti che, del resto, avevano già trasformato in immagini e in piccoli slogan efficaci, dipingendoli su quel muro di piazza Costituzione, in collaborazione con i writer di AnDROmeda Filippo, Andrea e Laura, e che hanno voluto cantare, intonando la “canzone dell'altalena”. «È una canzoncina che è finita, tempo addietro, in un vortice di polemiche - afferma l'assessore Alessio Zanoni - ma in realtà mi piace notarne un altro aspetto: è stata cantata, nelle scorse settimane, da una delegazione di alunni di Trento di fronte al presidente Sergio Mattarella, diventando un simbolo di vicinanza tra bambini e istituzioni». Una vicinanza che Zanoni ha calorosamente riconfermato: «Il Comune è sempre aperto, è vicino fisicamente, ma anche nelle intenzioni, come stiamo cercando di dimostrare con molte iniziative degli ultimi mesi, e come continueremo a dimostrare in futuro». K.D.E.