Accordo al Vinitaly per l’innovazione vitivinicola: il Nord Italia fa rete
L’intesa punta a rafforzare ricerca e innovazione attraverso la condivisione di conoscenze, infrastrutture e risultati scientifici. Prevista la nomina di referenti tecnici per ogni ente coinvolto, incaricati di definire obiettivi comuni, promuovere protocolli attuativi e valorizzare i risultati delle attività congiunte, anche sotto il profilo della proprietà intellettuale
Mira a promuovere la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato all'area del Nord Italia, quale contesto territoriale di riferimento per l'avvio e il coordinamento di attività condivise nel campo della viticoltura e dell'enologia, l'accordo quadro siglato al Vinitaly dalle istituzioni agricole del Nord - tra cui Regione Lombardia attraverso l'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura Ersaf - per condividere conoscenze, competenze, infrastrutture e risultati della ricerca.
"Questo accordo - spiega in una nota Fabio Losio presidente di Ersaf e di Fondazione Riccagioia - ha proprio come obiettivo quello di contribuire alla crescita del sistema della ricerca e dell'innovazione vitivinicola nel Nord Italia. Sono previsti protocolli attuativi che regoleranno il regime di proprietà dei risultati conseguiti e dei relativi diritti di proprietà intellettuale e industriale, nonché l'accesso alle conoscenze pregresse funzionali al buon esito dell'attività da svolgere".
Nell'accordo sottoscritto oggi è prevista la nomina di referenti tecnici: uno per ogni ente partecipante. A loro è demandata l'individuazione di obiettivi strategici, specificando i settori, i progetti e le azioni di comune interesse promuovendo accordi attuativi e le specifiche modalità operative e riconoscere le modalità migliori per la valorizzazione e la diffusione dei risultati conseguiti nell'ambito delle attività comuni.