Addio a Silvano Bert, il "prof" che insegnava l'impegno civile
È scomparso all'età di 82 anni: quaranta li aveva passati all'Iti. Una voce critica e ascoltata anche nel mondo della Chiesa. Venerdì il funerale in Sant'Antonio
Un professore che aveva lasciato il segno. Nel cuore e nell'intelletto di centinaia di giovani che da lui avevano imparato, oltre che l'amore per la letteratura e la storia, l'importanza della partecipazione e dell'impegno civile.
Mondo della cultura e della scuola in lutto per la scomparsa di Silvano Bert, 82 anni, ex docente dell'Iti in pensione dal 2002.
«In quella scuola aveva passato quarant'anni. A fine carriera, quando avrebbe potuto fare un'esperienza altrove, aveva scelto di restare. Diceva che i ragazzi dell'Iti hanno meno possibilità di trovare a casa i libri di Manzoni o Leopardi. E per lui era una grande soddisfazione quando si sentiva dire da uno di loro, alla fine del corso di studi: ho amato i versi di Montale», ricorda commossa la figlia Chiara, giornalista caposervizio all'Alto Adige.
Silvano Bert era malato da alcuni mesi: un periodo di sofferenza, ma vissuto con grande serenità e coraggio, accompagnato dall'amore della moglie Laura, ex maestra elementare, di Chiara, del secondogenito Francesco, dipendente dell'Unhcr in Giordania e dalla gioia che sapeva sempre regalargli il nipotino Andrea, figlio di Chiara e di Franco Ianeselli, sindaco di Trento.
Ma anche dalla vicinanza di tanti di quei suoi ex studenti, di età anche molto diverse, che venivano a trovarlo per stargli vicino, per abbracciarlo e per dirgli grazie.
«Ci ha insegnato l'impegno: nella scuola, che era la sua vita, ma anche nella società e nella politica», sottolinea Chiara. Era stato consigliere comunale del Pci a Mezzolombardo e a scuola iniziava sempre le sue lezioni aprendo il giornale, per sottolineare l'importanza della partecipazione alla vita della comunità.
Era anche un fervente cattolico, «spesso critico nei confronti delle gerarchie e fautore di una Chiesa aperta e che sapeva guardare avanti e confrontarsi con chi la pensava in maniera diversa. Gli era molto cara l'esperienza fatta nella comunità di padre Butterini, assieme anche a Rauzi, dove fecero una colletta per la moschea».
Venerdì alle 15 in Sant'Antonio l'ultimo saluto. LM