La strada segnata da Pascolo



Vederlo sul parquet del PalaTrento con quella canotta rossa ci ha fatto una certa impressione. Davide Pascolo è un friulano silenzioso, non certo avvezzo ai colori sgargianti. Insomma, gli stava meglio il bianconero. Scherzi a parte, a destare impressione è ovviamente vedere “Dada” segnare una dozzina di punti con l’EA7, alla vigilia di una stagione che vedrà la squadra di coach Repesa strafavorita – per non dire senza avversari... – in Serie A e attrezzatissima anche per l’Eurolega. In Europa, dalla porta principale, non quella delle wild card.

Sì, Davide Pascolo ce l’ha fatta. L’ala grande di Coseano lo ha fatto mettendo a frutto un discreto talento ma soprattutto la sua straordinaria abnegazione, quella che – negli anni di Trento – lo ha motivato ad entrare in campo per primo ed uscire per ultimo ad ogni singolo allenamento, migliorando in ogni fondamentale, fino ad imporsi quale uno dei migliori giocatori italiani.

Una crescita nella quale ha avuto un ruolo fondamentale anche l’Aquila Basket. Che, proprio grazie all’esclusione dalle coppe europee, potrà tornare ad avviare giovani di bellissime speranze – ad esempio Bernardi e Lovisotto – sulla strada battuta con successo da “Dada”. Perché questa, come ha sottolineato giustamente il presidente Longhi, è la sua vera mission.













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