«Waterbodies», all’eremo di Santa Giustina ascoltando la voce del fiume
Il Muse invita a una camminata sonora con l'artista Salomé Bazin, nel canyon del Noce, a Predaia, il 3 e il 10 ottobre: un’esperienza poetica che invita a riconnettersi ai corsi d'acqua considerandoli come corpi viventi, profondamente legati a noi stessi
In cammino tra l’Adige e il Noce, sulle tracce dei viandanti medievali
Il Muse propone una camminata sonora con l'artista Salomé Bazin all’eremo di Santa Giustina, comune di Predaia: due le date previste, 3 e 10 ottobre, alle 11.30.
L'evento propone di scoprire Waterbodies, un’esperienza poetica ideata e guidata da Salomé Bazin, che invita a riconnettersi ai fiumi considerandoli come corpi viventi, profondamente connessi a noi.
Il suono dei fiumi ha un profondo impatto fisiologico: ci aiuta a distendere il sistema nervoso e a rallentare il battito cardiaco.
«Esplora con tutti i sensi - scrive il Muse presentando l'evento - il viaggio del fiume attraverso la valle, accompagnata/o dalle registrazioni dei suoni del territorio e dalla voce dell’artista.
Fermati accanto all’acqua e ascolta il battito di un fiume che ritrova il proprio ritmo.
Mentre il sentiero si apre davanti a te, lasciati guidare dalla riflessione su come i paesaggi e le comunità possano guarire nel corso del tempo».
L’evento è gratuito, ma i posti sono limitati a 10 persone per ciascun appuntamento. Le esperienze si svolgono in lingua inglese, una volta effettuata la prenotazione, si riceve l’accesso all’app Waterbodies.
L'eremo di Santa Giustina si trova in una grotta naturale nell'omonimo canyon del fiume Noce. Secondo la leggenda, il luogo sarebbe stato abitato sin dal X secolo da tale frà Secondo da Trento. Meta secolare di pellegrinaggi individuali e processioni, l’eremo venne abbandonato nel corso del XVIII secolo fino a cadere in rovina: oggi sono comunque presenti i ruderi.
Salomé Bazin è un’artista multimediale francese, fondatrice dello studio di design esperienziale Cellule.
Il suo lavoro è un equilibrio tra arte digitale, esperienza e performance, in un’esplorazione di nuovi mezzi per sperimentare fenomeni naturali, flussi e fisiologia umana.
Utilizza media interattivi, suoni, movimenti e partecipazione incarnata come invito alla sincronizzazione collettiva.
Waterbodies è un progetto di Salomé Bazin, sostenuto da Muse e da S+T+ARTS Aqua Motion.