«Trekking rosa», il sentiero come metafora del percorso di cura
Il ciclo organizzato dall'associazione Lotus Oltre il tumore al seno propone l'esperienza in montagna come terapia, prevenzione e rinascita: attività fisica, informazione scientifica e condivisione per portare la prevenzione fuori dagli spazi convenzionali e dentro alcuni dei luoghi più suggestivi del Trentino
ITINERARI Vermiglio, malga Verniana e l'antico lavoro del pegorer
BROCON Sul sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945
DOLOMITI Malghe di confine: Boer e Col De Mez al passo San Pellegrino
«Trekking rosa» è un evento che propone l'esperienza in montagna come terapia, prevenzione e rinascita: l'iniziativa è dell'associazione Lotus Oltre il tumore al seno, un progetto che unisce attività fisica, informazione scientifica e condivisione, portando la prevenzione fuori dagli spazi convenzionali e dentro alcuni dei luoghi più suggestivi del Trentino, come spiegano gli organizzatori annunciando questa nuova edizione.
Il progetto Trekking Rosa, ideato da Chiara De Pol, oggi presidente dell’associazione, nasce da un’esperienza personale e si trasforma in una risposta collettiva, capace di unire montagna, sport e prevenzione attiva.
Propone escursioni in gruppo lungo sentieri di media montagna, accompagnate ogni volta da un medico diverso, che offre momenti di informazione e confronto sulla salute, la prevenzione e il benessere soprattutto legato al tumore al seno.
«Il valore medico dell’iniziativa - si legge nel comunicato stampa - è centrale: la presenza di professionisti sanitari consente di affrontare temi delicati in modo accessibile, umano e diretto, promuovendo una cultura della salute basata sulla condivisione e sulla consapevolezza.
Da maggio a settembre, saranno quattro gli appuntamenti che accompagneranno la comunità alla scoperta del territorio insieme, ogni volta, a una professionista diversa dell’ambito senologico e oncologico. Un modo per parlare di salute in maniera accessibile, informale e vicina alle persone, ricordando che il movimento è esso stesso una forma di prevenzione.
Il sentiero diventa così metafora del percorso di cura: camminare fianco a fianco con chi ha affrontato o sta affrontando la malattia crea un clima di ascolto, sostegno reciproco e consapevolezza. Al termine di ogni escursione è previsto un momento di confronto aperto con la professionista presente, per approfondire il tema della giornata e rispondere a dubbi e domande.
I Trekking rosa sono a numero chiuso e a offerta libera. È possibile iscriversi di volta in volta sul sito www.lotusassociazione.it o sui canali social Facebook e Instagram di Lotus.
Il valore comunitario del progetto è riconosciuto anche dal patrocinio di Asuit, che sostiene Trekking rosa come iniziativa di promozione della salute e del benessere psicofisico.
Lotus desidera ringraziare per la collaborazione UniCredit, Communico, l’Associazione accompagnatori di media montagna del Trentino, tutte le professioniste coinvolte, i Comuni e le associazioni locali che rendono possibile questa iniziativa».
CALENDARIO 2026
24 maggio – Lago di Tenno e boschi del monte Misone, con dottoressa Giulia Armatura, chirurga senologa.
Un percorso che parte dalle acque turchesi del Lago di Tenno per poi immergersi gradualmente nel silenzio dei boschi che avvolgono le pendici del Monte Misone. Un cammino lento, ideale per ritrovare respiro e ascolto.
7 giugno – Cascate del Saent, Val di Rabbi, con dottoressa Marvi Valentini, senologa.
Un’escursione nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, tra ponticelli, boschi e le celebri cascate del Saent, uno dei luoghi simbolo della Val di Rabbi.
14 giugno – Malghe Vaglianella e Vagliana, Dolomiti di Brenta, con dottoressa Antonella Ferro, oncologa.
Ai piedi delle Dolomiti di Brenta, un itinerario che conduce a due malghe immerse nella quiete della montagna. Il bosco si apre progressivamente regalando scorci sulle imponenti pareti dolomitiche circostanti.
13 settembre – Val dei Mocheni, dal Passo del Redebus a Malga Cambroncoi, con dottoressa Pavesi, psicologa.
Un sentiero che sale dolcemente tra abeti rossi e bianchi fino al Sas di Sant’Orsola e a Malga Pec, da cui lo sguardo abbraccia l’intera valle. Il percorso prosegue verso Malga Cambroncoi, tra natura, storia e tradizioni. C. L.