Sostenibilità e finanza: nuovi strumenti per le strutture del turismo trentino
L'Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia ha stipulato un accordo con Sparkasse per promuovere obiettivi di gestione in linea con la strategia europea per un’economia a impatto climatico zero entro il 2050
Il mondo dell’ospitalità trentina sta vivendo una profonda trasformazione e necessita di strumenti concreti, anche finanziari, che aiutino le strutture a essere più sostenibili e competitive.
Da questo assunto ha preso vita la partnership tra l’Asat (Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento) e Sparkasse (gruppo Cassa di risparmio di Bolzano), che è stata alla base del convegno "Finanza e sostenibilità nel turismo trentino".
"I piani strategici delle nostre due realtà – ha dichiarato Davide Cardella, direttore dell’Asat – sono molto simili riguardo a queste tematiche, perciò abbiamo deciso di unire le forze e sviluppare un progetto comune che ha preso corpo e sostanza nel protocollo sottoscritto nel mese di gennaio. Tale accordo ha avuto un primo momento di visibilità in occasione dell’ultima assemblea annuale con la presentazione della ricerca “Il valore del turismo” e continua con l’organizzazione del convegno odierno".
L'obiettivo del convegno è stato descrivere gli strumenti finanziari disponibili per le imprese che intendono effettuare investimenti sostenibili e, in particolare, quelli ideati da Sparkasse e dedicati alla sostenibilità. "Il progetto Asat2030, avviato lo scorso anno – ha aggiunto Cardella – ha coinvolto circa 400 aziende associate in un processo di autovalutazione della sostenibilità. L’obiettivo non è stato solo quello di promuovere la filosofia della sostenibilità, ma anche di offrire strumenti concreti e pratici, compresi i finanziamenti per gli investimenti in sostenibilità. Grazie a questo progetto, le aziende dispongono di strumenti per lavorare in modo strutturato sulla sostenibilità ambientale, sociale, economica e di governance».
Secondo Michele Margoni, responsabile business banking area trentino di Sparkasse, il successo di un progetto di investimento parte da tre elementi fondamentali: la conoscenza approfondita del proprio business (mercato di riferimento e potenziale), la visione realistica e proiettata nel tempo (un progetto imprenditoriale realistico che si trasforma in numeri), e la trasparenza e chiarezza delle informazioni.
"Il futuro si misura in numeri, ma numeri chiari e realizzabili", ha sottolineato Margoni, che specifica come Sparkasse operi in quattro aree del Trentino, affiancando gli albergatori nella definizione di strategie finanziarie coerenti con i loro progetti di sviluppo.
Roberto Negri, responsabile dei servizi finanziari per le imprese di Sparkasse, ha approfondito alcuni degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese turistiche per sostenere investimenti in innovazione, riqualificazione e sostenibilità. In particolare, ha presentato le opportunità offerte dal fondo centrale di garanzia (Fcg), dal fondo europeo degli investimenti (FEI), dalla Banca europea degli investimenti (Bei), dalla Nuova Sabatini e da Sace.
Sono state presentate, inoltre, altre iniziative di Sparkasse che comprendono la consulenza per intercettare e accedere agli incentivi del Pnrr (bando Bonus Colonnine, bando Comunità energetiche rinnovabili, bando Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, bando Transizione 5.0 e bando MiTur per impianti a fune) e i prodotti sviluppati dalla Provincia di Trento (quali il Protocollo Sviluppo Trentino). "Tutte le opportunità sono affiancate da un supporto specialistico, per ottimizzare la copertura finanziaria e la sostenibilita´ ambientale", ha specificato Negri.
In conclusione, Daniela Vitali e Negri hanno presentato le principali soluzioni di finanza verde, dedicate alle imprese impegnate in un percorso di certificazione di sostenibilità. "Una recente indagine di Sparkasse – ha introdotto Vitali – svolta tra clienti e associazioni di categoria ha portato allo sviluppo di prodotti finanziari specifici per le imprese che investono in sostenibilità". Ecco i tre principali:
Certificazione di sostenibilità finanziata dalla banca; Green loan, finanziamenti agevolati per investimenti in mobilità sostenibile, edilizia verde, energie rinnovabili e attività immobiliari; finanziamento sostenibile – Transizione 5.0 abbinato al credito d’imposta statale fino al 45%, con accompagnamento e sconto sulle commissioni da parte della banca.
Questi strumenti completano le opportunità già disponibili tramite fondi pubblici e europei, rendendo possibile un percorso di crescita sostenibile e misurabile.
Il Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano (Sparkasse) e l’Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento (Asat) hanno stipulato un accordo per promuovere la sostenibilità nel settore turistico trentino, in linea con la strategia europea per un’economia a impatto climatico zero entro il 2050.
Obiettivi principali dell’accordo: favorire la cultura della sostenibilità tra le imprese turistiche, promuovendo la misurazione e certificazione dell’impatto ambientale, sociale ed economico, offrire strumenti, consulenza specialistica e servizi bancari coerenti con i percorsi di sostenibilità delle strutture ricettive, organizzare momenti formativi e divulgativi su sostenibilità e finanza aziendale ed, infine, incentivare le aziende a ottenere certificazioni riconosciute, utili anche per piattaforme di prenotazione turistica.
Robert Kropfitsch di Territori Sostenibili ha illustrato il progetto Asat2030, che punta a rendere il Trentino una destinazione turistica sostenibile, valorizzando persone, comunità e ambiente.
Sono state coinvolte 402 strutture (tra hotel, B&B e rifugi). A livello globale il 57% degli intervistati ha dichiarato di avere attivato buone pratiche in termini di sostenibilità.
Nella «top ten» delle buone pratiche Kropfitsch ha ricordato che: il 96% effettua la raccolta differenziata oltre obblighi di legge ed espone cartellonistica adeguata; il 95% favorisce e promuove tour o percorsi in bici/a piedi; il 95% diffonde materiali del territorio che promuovono la località e li propone in modo gratuito agli ospiti anche attraverso i canali di comunicazione digitale.
Non solo. Kropfitsch ha anche ricordato le "carenze" dichiarate dagli intervistati, ossia: il 93% non ha calcolato la propria impronta in termini di emissioni di gas a effetto serra; l'86% non ha nominato o ha ingaggiato un referente (interno come il titolare o esterno) per la diversità inclusa quella degli ospiti; l'82% non si approvvigiona da fornitori da filiera equosolidale (Fairtrade). C. L.