INCONTRO

Riscaldamento climatico e ghiacciai in crisi: il ruolo della montagna

Quali conseguenze hanno questi cambiamenti? Se ne parlerà in una serata promossa dalla Sat di Riva del Garda venerdì 12 giugno, al MAG, nell'ambito del centenario della sezione. Interverranno la ricercatrice del Cnr Angela Marinoni, il fisico dell’atmosfera Dino Zardi e il presidente provinciale della società alpinistica Cristian Ferrari

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Come sta cambiando la montagna sotto i nostri occhi? E quali conseguenze hanno questi cambiamenti per chi la vive, la frequenta e la studia?

A queste domande proverà a rispondere l'incontro "Montagna in cambiamento", in programma venerdì 12 giugno alle 20.45 al MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda. L'appuntamento fa parte del ciclo "In montagna consapevoli" promosso dalla Sat di Riva, nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della sezione.

«La sede scelta per la serata - scrive la Sat - non è casuale. L'incontro si svolgerà infatti negli spazi del MAG, che ospita una mostra dedicata ai paesaggi glaciali e al cambiamento climatico, offrendo un contesto particolarmente significativo per riflettere sulle trasformazioni in corso nelle terre alte.

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Introdotti da Matteo Rapanà, direttore del MAG, protagonisti della serata saranno Dino Zardi, professore universitario, vicepresidente dell’Associazione italiana di scienze dellatmosfera e meteorologia (Aisam) e responsabile scientifico del Festivalmeteorologia di Rovereto, Cristian Ferrari, presidente provinciale Sat, Angela Marinoni, ricercatrice del Cnr-istituto di scienze dell'atmosfera e del clima, impegnata nello studio della composizione dell'atmosfera e dei cambiamenti climatici.

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Dino Zardi ricorderà come le montagne influiscano sui processi dell’atmosfera a diverse quote, consentendo la coesistenza a brevi distanze di microclimi ed ecosistemi molto diversi a diverse altitudini, ma anche condizionando le circolazioni atmosferiche e i regimi di precipitazione a grandi distanze e così influenzando il clima di intere regioni.

Cristian Ferrari accompagnerà il pubblico in una riflessione sul ruolo dei ghiacciai come indicatori privilegiati del cambiamento climatico.

Il loro arretramento non rappresenta soltanto la perdita di un elemento simbolico del paesaggio alpino, ma modifica profondamente gli equilibri della montagna: cambia la disponibilità di acqua, aumenta l'instabilità dei versanti, si trasformano sentieri, accessi e condizioni di frequentazione.

Parlare di ghiacciai significa quindi interrogarsi anche sul nostro modo di andare in montagna e sulle responsabilità che i cambiamenti in atto richiedono.

Angela Marinoni porterà il punto di vista della ricerca scientifica e del monitoraggio climatico di lungo periodo. Le montagne rappresentano infatti punti di osservazione privilegiati, vere e proprie sentinelle del cambiamento climatico che consentono di osservare con particolare evidenza in una visuale più ampia le trasformazioni in corso nell'atmosfera e negli ecosistemi.

Attraverso l'elaborazione di numerosi dati, ottenuti con osservazioni prolungate e raccolte in lunghe serie storiche, la ricerca permette di comprendere come il clima stia evolvendo e quali segnali emergano dagli ambienti di alta quota, che sono i più difficili da tenere monitorati.

L’incontro sarà condotto in forma dialogata, con brevi interventi introduttivi dei relatori seguiti da un momento di confronto e approfondimento con il pubblico. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti».

La serata fa parte del programma del centenario della sezione Sat rivana, un anno di iniziative che intreccia montagna, cultura, ambiente e comunità. «Un percorso costruito per celebrare una storia lunga cento anni e continuare a promuovere una frequentazione della montagna consapevole, responsabile e aperta a tutti».













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