IL CASO

Rabbia in un cane a Vittorio Veneto: scatta piano di vaccinazione e isolamento

L'animale trovato in Marocco durante una vacanza era stato portato illegalmente in camper fino al Veneto, poi i sintomi della gravissima malattia. Un gruppo di persone è in cura e diversi cani sono costretti alla quarantena obbligatoria di sei mesi in un rifugio, perché avevano avuto contatti con quello malato. Lunedì 15 giugno scatterà la campagna straordinaria di vaccinazione antirabbica rivolta a tutti i cani e i gatti nel territorio del comune trevigiano



A Vittorio Veneto (Treviso) è allarme rabbia, dopo il caso di un cane risultato malato (nella foto): era stato trovato in Marocco e trasportato in camper fino al Veneto, senza rispettare le procedure sanitarie di legge.

Il risultato è che un gruppo di persone è stato sottoposto a profilassi preventiva e per diversi cani che sono stati in contatto con l'esemplare malato è scatata la quarantena obbligatoria di sei mesi in un rifugio, al fine di garantire l'assenza di rischi di diffusione della grave malattia della quale non si registravano casi in Italia da almeno quindici anni.

Il cane malato presentava un quadro clinico estremamente grave ed è stato sottoposto a eutanasia.

La rabbia è infatti una patologia mortale sia per gli animali sia per gli esseri umani. per la quale esiste un vaccino. A Vittorio Veneto è scattato un piano per l'antirabbica obbligatoria cui dovranno essere sottoposti tutti i cani del territorio comunale. 

La trasmissione della malattia avviene solo per contatto diretto con la saliva, come il morso di un cane: il contagio è possibile fin da una decina di giorni prima che l'animale manifesti i primi sintomi fra i quali c'è l'aggressività. 

Le autorità spiegano che sono state sottoposte a trattamenti prudenziali 32 persone risultate aver avuto contatti con la proprietaria del cane ammalato e nove animali, a oggi in buona salute, sono fino a questo momento sottoposti a isolamento.

L'azienda sanitaria precisa che a seguito del caso di rabbia canina registrato nel territorio comunale di Vittorio Veneto, l'Ulss 2, in collaborazione con la Regione del Veneto (che finanzia la campagna) e il Comune, avvierà lunedì 15 giugno la campagna straordinaria di vaccinazione antirabbica rivolta a tutti i cani e i gatti di proprietà di residenti e domiciliati nel territorio comunale.

Questo il comunicato dell'Ulls 2 in cui si dava notizia del problema, dieci giorni fa: «Mercoledì 27 maggio è stato rilevato un caso di rabbia in un cane meticcio di proprietà di una cittadina italiana residente nel comune di Vittorio Veneto, in località San Giacomo di Veglia.

Il caso è stato segnalato da una clinica veterinaria, dove l’animale era stato portato a causa della comparsa di una sintomatologia nervosa compatibile con la malattia.

Nel corso della ricostruzione anamnestica effettuata con la proprietaria e i familiari è emerso che il cane era stato portato in Italia illegalmente, alcuni mesi prima, a seguito di un viaggio turistico in Marocco di un familiare della signora.

Considerato il quadro clinico estremamente grave dell’animale e il potenziale rischio sanitario, il cane è stato sottoposto ad eutanasia e immediatamente trasferito all’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IZSVe) – Centro di referenza nazionale per la rabbia, che ha confermato la diagnosi e l’origine del virus in Marocco. 

La rabbia è una malattia virale che si trasmette tramite contatto diretto tra animali e occasionalmente da animale infetto a uomo.

Le conseguenze possono essere molto gravi, per questo motivo è importante identificare tempestivamente i possibili contatti avvenuti con il cane nelle due settimane precedenti. A questo riguardo si invitano i proprietari di cani che possano essere entrati in contatto con l’animale affetto da rabbia a contattare i servizi veterinari dell’Ulss.  

Il Servizio igiene e sanità pubblica (SISP) e il Servizio sanità animale dell’Azienda sanitaria 2 hanno già effettuato le indagini epidemiologiche e rintracciato le persone e i cani esposti.

Le persone sono state sottoposte a profilassi post-esposizione, misura efficace per prevenire qualsiasi rischio di insorgenza di malattia, mentre i cani saranno tenuti in osservazione presso strutture veterinarie adeguate dell’Ulss 2.

Le autorità sanitarie stanno monitorando la situazione e adottando tutte le misure previste per la tutela della salute umana e animale. Per massima precauzione tutti i cani e i gatti del Comune di Vittorio Veneto dovranno essere sottoposti a vaccinazione presso un ambulatorio veterinario.

“Il caso è stato seguito fin dall’inizio con il massimo scrupolo e nel giro di un paio di giorni sono stati mappati tutti i possibili contatti, sia a livello umano che animale – sottolinea il direttore generale, Giancarlo Bizzarri –. Ritengo quindi di poter dire che non c’è alcun motivo di preoccupazione per la popolazione vittoriese. Per chiunque avesse dubbi o informazioni da chiedere sono a disposizione i contatti telefonici forniti dall’Ulss.”

L’Ulss 2 invita tutti, alla luce del caso di rabbia registrato a Vittorio Veneto e in considerazione del fatto che la rabbia è endemica in numerosi Paesi extraeuropei, ad evitare interazione con gli animali in occasione di viaggi nei Paesi “a rischio”».













Ambiente&Percorsi

VAL DI SOLE

Scatta l'accesso regolamentato al lago dei Caprioli: arriva il Lakebus

Da domani, 4 luglio, le misure per tutelare uno dei luoghi simbolo della valle: il nuovo Piano della mobilità promosso dal Comune di Pellizzano mira a ridurre il traffico veicolare in quota introducendo un modello basato su mobilità collettiva e gestione programmata dei parcheggi e dei flussi

In montagna inconsapevoli: il caso dei turisti sulla piazzola di emergenza
Trekking del centenario con la Sat di Riva del Garda

Primo piano