Premi speciali per "Le Chant des Forêts" e "Oltre i venti del sud"
L'opera del francese Vincent Munier ottiene il Green Film dedicato a chi esprime i valori e le pratiche della protezione e sostenibilità ambientale. Al documentario di Gian Luca Gasca sull'impresa di Majori e Della Bordella sul pilastro del Fitz Roy, il "Città di Imola", destinato dalla sezione Cai e dal Comune emiliano alla pellicola che si contraddistingue per l'esaltazione dei valori del Club alpino, la qualità artistica e l'originalità narrativa
Altri due premi speciali, offerti da associazioni o enti partner e attribuiti da giurie indipendenti, sono stati annunciati e consegnati oggi, al Trento Felm Festival: si tratta dei riconoscimenti Green Film e del Città di Imola.
Il primo è stato assegnato a Le Chant des Forêts (Francia/2025/95') di Vincent Munier, il secondo a Oltre i venti del sud (Italia, Svizzera/2026/27') di Gian Luca Gasca.
Il Green Film è istituito dall'Appa Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente e dalla Trentino Film Commission, per premiare il film che esprima in maniera più efficace i valori e le pratiche della protezione e della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all'ambiente montano e ai cambiamenti climatici.
Per Le Chant des Forêts la giuria – composta da Marco Niro, Lavinia Laiti e Linnea Merzagora – ha motivato così la propria scelta: «Viaggio sensoriale tra suoni vividi e immagini sublimi.
Attraverso il legame padre-figlio-nipote, racconta la foresta che ancora vive nel cuore dell'Europa. Superando l'antropocentrismo, emerge un messaggio di speranza: tutto è connesso e il selvaggio resiste nonostante la perdita di biodiversità, offrendo bellezza per cui lottare.
Un potente monito poetico sull'impermanenza: “Siamo ciò che passa”».
Il "Città di Imola" è istituito dalla sezione del Cai e dal Comune della città emiliana e viene assegnato all'opera cinematografica o documentaristica italiana che maggiormente si è contraddistinta tra i candidati per qualità artistiche e tecniche nonché per l'esaltazione dei valori fondanti del Club alpino, l'originalità del tema trattato e/o della storia narrata.
Così scrive su Oltre i venti del sud, la giuria presieduta da Tamara Lunger e composta da Mauro Bartoli, Carlo Machirelli, Nicoletta Favaron, Giuseppe Savini e Giacomo Gambi: «L'impresa invernale di Majori e Della Bordella sul pilastro più implacabile del monte Fitz Roy, accarezza la leggenda di Renato Casarotto a quarant'anni dalla sua scomparsa, con la stessa passione che per lui era stata ragione di vita.
La pellicola offre un racconto intimo, limpido e autentico, come i suoi protagonisti, di un'avventura alpinistica che supera i limiti del tempo, mostrandoci il fascino ma anche la durezza della montagna estrema».
La giuria ha assegnato una menzione a Prima dell’Aurora di Chiara Zoja (Italia/2024/14’). Chiara Zoja, classe 2004, è una regista e autrice italiana. Prima dell’Aurora, che nel 2024 vinse il secondo premio del concorso di idee Match and Catch di Film Commission Vallée d’Aoste, è il suo primo cortometraggio.