MONTAGNA

Lago di Cei, si cercano volontari per salvare un fiore raro e a rischio

Quinta uscita organizzata dall'associazione Specie selvatica insieme al Muse per il ripristino di specie minacciate: appuntamento il 29 agosto al biotopo Prà dell'Albi-Cei per piantare 500 esemplari di Gladiolus palustris, nell'ambito del progetto europeo Life SeedForce (di cui il museo è partner scientifico) sulla conservazione della biodiversità montana



Appello per la disponibilità di volontari che possano unirsi a un'azione collettiva nel biotopo Prà dell'Albi-Cei: l'obiettivo è piantare 500 esemplari di Gladiolus palustris, un fiore la cui sopravvivenza in questi habitat alpini è sempre più compromessa.

L'appuntamento con questa iniziativa per la conservazione della biodiversità montana è il 29 agosto dalle 9 alle 16: serviranno cinquanta per aiutare questa specie floreale rara e fragile.

Si tratta del quinto momento di questo tipo, organizzato nell'ambito del progetto europeo Life SeedForce, dedicato alla conservazione della biodiversità montana.

A lanciarlo è l'associazione Specie selvatica insieme al Muse, Museo delle scienze di Trento: il biotopo Prà dell'Albi-Cei è situato a circa 900 metri di quota presso il lago, nel comune di Villa Lagarina.

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«È il quinto evento - si legge in un comunicato - che Specie selvatica e Muse organizzano insieme nell'ambito di Life SeedForce, il progetto europeo che mira a conservare 29 specie vegetali alpine minacciate in 76 siti della rete Natura 2000.

Dopo gli appuntamenti precedenti (nelle foto), questo capitolo porta l'impegno sul territorio della val di Cei, dove il ripristino di un habitat umido e delicato richiede un intervento attivo: piantare per ricostruire, riportare una specie dove l'habitat può ancora accoglierla.

Il gladiolo palustre rappresenta una specie indicatrice fondamentale per la salute dei prati umidi e delle torbiere: la sua presenza è il segnale che l'habitat funziona correttamente.

Ripristinarlo significa rimettere in moto dinamiche ecologiche più ampie e trasformare la conservazione in un'esperienza che appartiene alla comunità.

Non più solo un concetto astratto, ma una pianta messa concretamente nel suolo dai cittadini, rendendo la tutela della natura un fatto condiviso.

La giornata è aperta a un massimo di 50 partecipanti e nasce per essere un'esperienza coinvolgente e motivante, capace di ridare fiducia a chi partecipa e di offrire il senso concreto di poter prendere in mano il proprio futuro e quello del pianeta».

Cercansi volontari, famiglie e curiosi: sarà possibile toccare con mano la natura, riconoscere la pianta e capire che l'azione individuale, unita a quella degli altri, può fare la differenza.

Il programma prevede un'introduzione degli esperti del Muse, un briefing operativo e quindi la piantumazione sul campo, con le mani nella terra dall'inizio alla fine.

«Spesso ci sentiamo impotenti di fronte alla crisi ambientale, come se ogni piccolo gesto fosse insufficiente.

Ma quando un gruppo di persone si china insieme sulla terra per restituire a un fiore raro il suo spazio, quell'impotenza si trasforma in partecipazione concreta.

Questo è lo spirito di Specie selvatica: non arrendersi alla perdita di biodiversità, ma agire, una pianta alla volta, con competenza e passione», , spiega Letizia Fambri, presidente dell'associazione.

La partecipazione è gratuita e ai volontari verrà offerto uno spuntino.

È obbligatorio registrarsi entro il 25 agosto tramite il sito ufficiale.

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Villa Lagarina e ringraziamo per il supporto il Forno dei sapori e la Sfuseria di Arco.

Specie Selvatica, nata a maggio 2025, è un'associazione di promozione sociale che coinvolge le persone in azioni di volontariato per tutelare la biodiversità, conservare gli habitat naturali e ripristinare gli ecosistemi.

Attraverso piantumazioni, pulizia di aree naturali, restauro di biotopi ed educazione ambientale vuole trasformare il senso di impotenza in partecipazione concreta, restituendo forza alla natura e fiducia a chi partecipa.

Life SeedForce , del quale il Muse è partner scientifico, è un progetto europeo che mira a conservare 29 specie vegetali alpine minacciate in 76 siti della rete Natura 2000, attraverso il rafforzamento delle popolazioni, il ripristino degli habitat e azioni di educazione e coinvolgimento dei cittadini.

[foto: Angela Trawoeger, Specie selvatica aps]













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