Il Punto

La transizione silenziosa delle campagne europee: meno stalle, più alveari

Proprio l'Italia guida questa crescita: primo posto in Europa con quasi 1,9 milioni di arnie e uno straordinario aumento del 79% rispetto al 2020



La zootecnia europea sta vivendo una fase di transizione strutturale, caratterizzata da un calo delle specie di bestiame allevate e da una forte espansione dell'apicoltura. Secondo i dati Eurostat, nel 2023 gli alveari censiti nelle aziende agricole dell'Unione Europea hanno raggiunto quota 9,4 milioni, registrando un incremento del 16% rispetto al 2020. L'Italia guida questa crescita, posizionandosi al primo posto in Europa con quasi 1,9 milioni di arnie e uno straordinario aumento del 79%. Tuttavia, l'andamento non è omogeneo: (tra i paesi con dati disponibili), a fronte di 12 Stati membri in crescita, altri 10 mostrano forti flessioni, come Ungheria e Spagna.

Nonostante l'aumento delle arnie, il settore si trova ad affrontare un paradosso: la produzione di miele è in calo a causa dei cambiamenti climatici (siccità e piogge estreme) che riducono le rese e costringono gli apicoltori a nutrizioni di soccorso. In risposta, l'Ue ha varato il "Nuovo patto per gli impollinatori" per invertire il declino degli insetti selvatici entro il 2030.

Scenario diametralmente opposto per gli allevamenti di bestiame, le cui stalle continuano a svuotarsi in una crisi che dura da un decennio. I dati del 2025 confermano una contrazione annua per suini, bovini, ovini e caprini. Il bilancio a lungo termine (2015-2025) evidenzia una vera e propria ritirata: l'Ue ha perso il 17,5% dei caprini, il 12,2% degli ovini, il 9,7% dei bovini e l'8,9% dei suini. Questa transizione silenziosa solleva forti interrogativi sul futuro degli allevamenti, proprio mentre l'attenzione politica si sposta sulla tutela della biodiversità.

   

   













Ambiente&Percorsi

VAL DI SOLE

Scatta l'accesso regolamentato al lago dei Caprioli: arriva il Lakebus

Da domani, 4 luglio, le misure per tutelare uno dei luoghi simbolo della valle: il nuovo Piano della mobilità promosso dal Comune di Pellizzano mira a ridurre il traffico veicolare in quota introducendo un modello basato su mobilità collettiva e gestione programmata dei parcheggi e dei flussi

In montagna inconsapevoli: il caso dei turisti sulla piazzola di emergenza
Trekking del centenario con la Sat di Riva del Garda

Primo piano