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Giornata dell'Ambiente, allarme dall'Unicef: "Attenzione agli effetti dello smog sui bambini"

Unicef Italia ha richiamato l’attenzione sull’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute di bambini e adolescenti, sottolineando come ogni anno circa 2.000 minori sotto i cinque anni muoiano per cause legate alla qualità dell’aria



In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ieri - 5 giugno - l’Unicef Italia richiama l’attenzione sulle conseguenze dell’inquinamento atmosferico sul benessere di bambine, bambini e adolescenti e promuove alcuni consigli per proteggere la salute dei bambini.     

Monitorare la qualità dell’aria prima di programmare attività all’aperto; ridurre il tempo trascorso in aree ad alta concentrazione di inquinamento preferire percorsi meno trafficati; quando l'inquinamento dell'aria è particolarmente grave, è meglio che i bambini evitino attività fisiche intense. In casa arieggiare gli ambienti domestici negli orari più favorevoli, utilizzare carburanti e tecnologie più pulite per cucinare, riscaldare e illuminare la tua casa; non fumare in casa o vicino ai bambini o alle donne in gravidanza. Ma anche incoraggiare, sostenere e partecipare a attività ambientali; favorire modalità di spostamento sostenibili; promuovere e attuare quei comportamenti quotidiani che possono contribuire a creare ambienti più sani e sicuri.    

“Il legame tra crisi ambientale e tutela dei diritti dell’infanzia è sempre più evidente: nel ogni giorno mondo circa 2.000 bambini sotto i cinque anni muoiono per cause legate all’inquinamento atmosferico, pari al 15% dei decessi infantili globali. Respirare aria pulita non può essere un privilegio di pochi, ma è un diritto - afferma il presidente dell'Unicef Italia Nicola Graziano - . Sono necessare scelte coraggiose e investimenti in politiche ambientali, mobilità sostenibile e tutela degli spazi urbani".

Anche in Italia la qualità dell’aria rappresenta una sfida importante: oltre l’85% della popolazione residente nei Comuni capoluogo vive in aree in cui i livelli di polveri sottili superano le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con possibili conseguenze soprattutto per i più piccoli.    Anche quest’anno l’Unicef Italia ha lanciato il concorso fotografico dedicato ai giovani fra i 14 e i 19 anni “Uno scatto per il clima: ambiente e futuro visti da me". 













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