Dal Bellunese alla Zillertal: i dati sul lungo viaggio di un giovane lupo altoatesino
Un giovane lupo monitorato con collare GPS ha attraversato l’Alto Adige nei suoi spostamenti alla ricerca di un nuovo territorio, passando nei pressi di San Candido e Lappago prima di raggiungere la Zillertal, in Austria. I dati, raccolti nell’ambito di un progetto scientifico tra enti italiani e austriaci, confermano la capacità dei giovani esemplari di percorrere anche oltre mille chilometri. Il monitoraggio prosegue su altri esemplari per studiare movimenti e convivenza con le attività umane
Un giovane lupo monitorato con un collare GPS ha attraversato anche l’Alto Adige durante i suoi spostamenti alla ricerca di un nuovo territorio. L’animale è transitato nei pressi di San Candido e Lappago, per poi raggiungere la Zillertal, in Austria, dove si trova attualmente.
L’informazione arriva dall’Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica nell’ambito di una collaborazione tra il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Sassari e l’Amministrazione provinciale di Belluno, impegnati in uno studio sul comportamento dei lupi attraverso radiocollari satellitari.
I dati raccolti confermano come i giovani esemplari, generalmente dal secondo anno di vita, possano compiere lunghi spostamenti in tempi molto brevi. Nella ricerca di nuovi territori arrivano infatti a percorrere oltre mille chilometri e anche più di 70 chilometri in una sola giornata.
«Lo scambio di dati e informazioni scientifiche tra gli enti responsabili della protezione della fauna selvatica è uno strumento importante per monitorare la popolazione di lupi e la sua convivenza con le attività umane», spiega Günther Unterthiner, direttore del Servizio forestale provinciale.
Attualmente in Alto Adige viene monitorato anche un secondo esemplare dotato di trasmettitore. Alla fine di maggio un giovane lupo è stato munito di collare GPS in Val Badia nell’ambito del programma scientifico di monitoraggio approvato dalla Provincia. Le informazioni raccolte consentono di analizzare gli spostamenti e il comportamento degli animali e vengono condivise con regioni e province confinanti per rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella gestione della specie.