AMBIENTE

Avio e dintorni, oltre 90 volontari sui gommoni per ripulire l'Adige

L'operazione Rafting Wild Cleanup, nelle acque e lungo le rive fra Trento e Verona, ha raccolto mezza tonnellata di rifiuti: dalla plastica ai più disparati oggetti, come un carrello della spesa, molti copertoni, un passeggino, molti tubi. Protagoniste le organizzazioni Specie Selvatica, Xadventure e 360gardalife, con il patrocinio dei Comuni della zona

FOTOGALLERY Cinquecento chili di rifiuti raccolti nell'Adige
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Una grande operazione di pulizia nelle acque e lungo le rive dell'Adige si è svolta lo scorso 19 aprile, sul confine fra Trentino e Veronese, grazie all'impegno di un folto gruppo di volontari.

Ne danno notizia, in un comunicato, le organizzazioni Specie Selvatica, Xadventure e 360gardalife, protagoniste con novanta volontari della prima Rafting Wild Cleanup, la pulizia del fiume è avvenuta infatti usando i gommoni: raccolti più di 500 chili di rifiuti tra Borghetto d'Avio e Brentino Belluno.

«Nonostante un po’ di pioggia a intermittenza - scrivono le associazioni - tra la mattina e il pomeriggio, 90 volontari sono saliti sui gommoni da rafting tra Borghetto d’Avio e Brentino Belluno per intercettare e rimuovere i rifiuti che incidono profondamente sulla salute dell’ecosistema fluviale.

La prima edizione della "Rafting Wild Cleanup" è andata oltre le aspettative: inizialmente pensata per 50 partecipanti, ha coinvolto un gruppo compatto, tra cui una ventina di bambini, tutti pronti a prendersi cura del fiume Adige.

L’evento, patrocinato dai Comuni di Avio, Brentino Belluno e Dolcè, ha unito non solo due province ma un’intera comunità di persone arrivate anche da Monaco e Berlino, Milano, Arco, Trento, Verona e lago di Garda.

In poche ore di navigazione e lavoro, i volontari hanno accumulato sulle spiagge di sbarco un’imponente montagna di rifiuti, stimata in oltre 500 kg.

Se la plastica è la costante più diffusa, il bottino ha riservato sorprese che testimoniano anni di incuria: un carrello della spesa, sci, stivali, una valigia, molti copertoni, tubi, una tastiera di computer, la batteria di un'automobile, un passeggino e dei documenti.

La Rafting Wild Cleanup è stata organizzata dalla neonata Specie Selvatica APS, dalle guide di Xadventure e dal portale outdoor 360gardalife.

Prezioso è stato anche il contributo del Canoa Club Trento, che con le proprie imbarcazioni ha raggiunto e ripulito anse dell'Adige impossibili da approcciare con i gommoni».

Cinquecento chili di rifiuti raccolti nell'Adige da oltre 90 volontari

La prima Rafting Wild Cleanup nel fiume Adige si è svolta il 19 aprile scorso: una vasta operazione di pulizia, con l'utilizzo di gommoni da rafting, nell'area di confine fra Trento e Verona, su iniziativa dell'associazione Specie Selvatica, di Xadventure e di 360gardalife. Oltre 90 volontari hanno raccolto più di 500 chili di rifiuti tra Borghetto d'Avio e Brentino Belluno. Ecco alcune immagini dell'importante iniziativa ecologica [foto credits: Angela Trawoeger]

Marco Heltai, direttore tecnico di Xadventure, realtà che organizza attività outdoor in val d’Adige e sul Garda, ha osservato: «Vedere i nostri gommoni da rafting carichi di volontari e sacchi pieni di rifiuti è un’immagine potente che cambia la prospettiva del turismo fluviale.

È la dimostrazione che l’unione di competenze diverse, quella tecnica di chi conosce il fiume e quella di chi si impegna per la biodiversità, è la chiave per ripristinare questi corridoi ecologici fragili e fondamentali».

Letizia Fambri, presidente di Specie Selvatica Aps, ha aggiunto: «Spesso ci sentiamo impotenti e rassegnati di fronte alla crisi ambientale. Specie Selvatica nasce proprio per abbattere questo senso di impotenza e trasformarlo in partecipazione concreta. I 90 volontari, felici di lavorare nonostante la pioggia, lo hanno dimostrato: unire le mani nella terra, o nell'acqua in questo caso, restituisce fiducia a chi partecipa».

Specie Selvatica, nata a maggio 2025, è un’associazione di promozione sociale che coinvolge le persone in azioni di volontariato per tutelare la biodiversità, conservare gli habitat naturali e ripristinare gli ecosistemi. Attraverso piantumazioni, pulizia di aree naturali, restauro di biotopi ed educazione ambientale vuole trasformare il senso di impotenza in partecipazione concreta, restituendo forza alla natura e fiducia a chi partecipa.

Angela Trawoeger, fondatrice di 360gardalife, portale attivo dal 2009 e dedicato agli sport outdoor e alla scoperta lenta del Garda, ha concluso: «Per noi l'outdoor è esplorazione e sentirsi vivi in mezzo alla natura. Quando chi fa sport usa la propria energia per pulire il fiume, da fruitore diventa custode dell'ambiente».

Dopo questa prima edizione della Rafting Wild Cleanup, c'è già un altro appuntamento in programma, in Vallagarina: il 10 maggio è prevista una piantumazione sul monte Zugna, in collaborazione con il Muse di Trento.

L'evento di pulizia sull'Adige è stato patrocinato dai Comuni di Borghetto d’Avio, Brentino Belluno e Dolcè, e supportato da La Sfuseria, Forno dei Sapori e Plastic Free Ride di Arco. Gli organizzatori riservano un ringraziamento particolare al Comune di Brentino Belluno, che ha garantito il recupero e il corretto smaltimento dei rifiuti raccolti.

[foto credits: Angela Trawoeger]













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