Aumenta il livello del mare: il rischio per le Cinque Terre
Uno studio di INGV e Cnr-Igag stima un innalzamento fino a 1,17 metri entro il 2150, con possibili impatti su spiagge, porti e linee ferroviarie, in particolare a Monterosso e Vernazza. «Necessarie misure di adattamento, come alzare le quote delle banchine e potenziare i sistemi di protezione delle infrastrutture»
Le Cinque Terre, in Liguria, risultano sempre più vulnerabili agli effetti dell’innalzamento del livello del mare legato al cambiamento climatico. Entro il 2150 si stima un aumento compreso tra 0,60 e 1,17 metri, con conseguenze potenzialmente rilevanti soprattutto per le piccole spiagge, i porti situati a bassa quota e le infrastrutture ferroviarie costiere, che in caso di eventi estremi potrebbero essere raggiunte dalle onde.
Particolarmente esposte risultano le aree di Monterosso e Vernazza.
Lo indica uno studio internazionale coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dall’Istituto di Geologia Ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-Igag), che ha aggiornato la valutazione del rischio costiero del Parco Nazionale delle Cinque Terre fino al 2150. Alla ricerca, pubblicata sulla rivista Remote Sensing, hanno partecipato anche l’Università della Basilicata e l’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Secondo i ricercatori, entro la fine del secolo e oltre, l’innalzamento relativo del livello del mare potrebbe determinare un ampliamento delle aree soggette ad allagamento.
Durante le mareggiate più intense, nello scenario climatico più severo, le onde potrebbero raggiungere altezze superiori ai 13 metri, con possibili ripercussioni anche sulle linee ferroviarie che collegano le Cinque Terre.
Gli autori dello studio sottolineano infine la necessità di adottare misure di adattamento, tra cui l’adeguamento delle quote delle banchine, il miglioramento dei sistemi di drenaggio e il potenziamento dei sistemi di protezione per infrastrutture e servizi connessi al turismo.