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«ArchitetturAlpinA», nel docufilm anche una scuola dell’infanzia altoatesina

La struttura realizzata a Valdaora di Sotto è uno dei dieci progetti selezionati nell’iniziativa comune degli Ordini riuniti nell’associazione Architetti Arco Alpino. A Milano è stata proposta un’anteprima dell'opera audiovisiva, che sarà presentata ufficialmente nel marzo 2026

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La scuola dell’infanzia altoatesina di Valdaora di Sotto è uno dei dieci progetti selezionati per il docu-film ArchitetturAlpinA 2025/2026, un’iniziativa comune degli Ordini degli architetti riuniti nell’associazione Architetti Arco Alpino.

Pochi giorni fa si è tenuta a Milano un’anteprima del film, ora in fase di finalizzazione, che sarà presentato ufficialmente a marzo 2026.

«ArchitetturAlpinA - si legge in un comunicato stampa - è un progetto cinematografico comune e il primo del suo genere, realizzato da dieci Ordini degli Architetti delle zone alpine che si sono riuniti negli Architetti Arco Alpino.

Il film documentario mette in luce dieci progetti di architettura selezionati provenienti da altrettante regioni alpine che rappresentano un esempio di una cultura del costruire che unisce qualità, rispetto del contesto e sostenibilità.

Si raccontano le storie di edifici scolastici innovativi, di rinnovamento di interi centri abitati, di recupero di spazi pubblici, di valorizzazione dei paesaggi culturali alpini e di infrastrutture moderne. Ogni realizzazione è accomunata da lungimiranza, partecipazione, collaborazione interdisciplinare e da una pianificazione rispettosa e consapevole del territorio.

Il film traccia un arco che va dalle valli interne alle terre alte delle Alpi, dalle Cozie alle Giulie, e concepisce l’architettura come promotrice dello sviluppo territoriale e del benessere della società.

Al centro di tutto non ci sono solo le opere architettoniche, ma soprattutto le persone che ogni giorno utilizzano e caratterizzano questi luoghi: abitanti, lavoratori, studenti, turisti e anche rappresentanti di generazioni diverse. Il paesaggio montano è un protagonista costante, visto come spazio vitale prezioso, ma al contempo fragile».

Per l’Alto Adige, l’Ordine provinciale degli Architetti ha selezionato un’opera pubblica particolarmente legata al territorio locale: la scuola dell’infanzia di Valdaora di Sotto che è considerata l’esempio ideale di un’opera realizzata con le risorse del posto e che rafforza il cuore del centro abitato a livello funzionale e spaziale.

«Fa parte di un gruppo di edifici pubblici nel centro del paese ed è un modello esemplare di un’architettura di qualità nata da un concorso pubblico e realizzata con risorse locali», spiega l’architetto Wolfgang Thaler, presidente dell’Ordine.

«ArchitetturAlpinA - aggiunge - mostra come l’architettura nello spazio alpino si fa carico di una responsabilità: verso il paesaggio, la comunità e le generazioni future. Saremo felici di partecipare, a marzo, alla prima visione del documentario ultimato».

L’architetto Adriano Oggiano, rappresentante delegato dell’Ordine bolzanino nell’associazione Architetti Arco Alpino, ha tracciato le prossime fasi: «ArchitetturAlpinA è un progetto volutamente aperto. Dopo la première all’inizio del 2026, il film sarà distribuito in festival internazionali e attraverso la rete dei dieci Ordini coinvolti, che contano oltre 14.000 membri. Sono in programma anche presentazioni al pubblico, dibattiti e conferenze. Allo stesso tempo stiamo lavorando per trovare altri partner per finanziare e aumentare la diffusione di questo progetto».

Il docu-film è stato prodotto da MUSE – Factory of Projects sotto la regia di Francesca Molteni, già vincitrice di vari premi, e Davide Fois. Dopo la première il 5 marzo 2026, il documentario sarà distribuito tramite la rete dei dieci Ordini degli Architetti partecipanti, comprese presentazioni in Alto Adige, per poi essere presentato in festival internazionali

Il progetto è sostenuto dalla Provincia autonoma di Bolzano ed è finanziato da Club alpino italiano, Consiglio nazionale degli architetti, fondazione Pro Valtellina, fondazione Cariplo, fondazione Comunitaria del VCO, Provincia di Vercelli e Banca Popolare di Sondrio come sponsor principali.

Un ulteriore supporto è fornito da aziende come Artemide, Pellegrini, Keim, Mottolino, Alpac e Mazzonetto insieme agli sponsor tecnici Iperal e Skyway.

ArchitetturAlpinA 2025/2026 ha ricevuto il patrocinio anche della Provincia di Bolzano e del Comune di Valdaora.













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