SPECIALE NEVE

In montagna rispettando l'ambiente

Energie rinnovabili e mobilità green: anche nello sci è possibile fare scelte ecologicamente sostenibili



Da qualche tempo, il termine “sostenibilità” – entrato di prepotenza nel linguaggio comune a seguito degli evidenti effetti dei cambiamenti climatici sulle nostre vite – ha incontrato anche lo sci.

Del resto, uno degli effetti più evidenti del riscaldamento globale e del clima che sembra come “impazzito” è evidente proprio alle nostre latitudini, con inverni spesso secchi e nevicate sempre più avare. Insomma, un cambiamento di rotta si è reso evidente e sempre più persone sono consapevoli del fatto che si debba partire proprio da un cambiamento nei comportamenti e nelle scelte del singolo.

Tutti noi, insomma, possiamo fare la nostra parte scegliendo soluzioni ecologiche e a impatto minimo, in qualsiasi momento, anche quando scegliamo una vacanza sulla neve a base di sci.

Gli apporti più significativi interessano due campi: la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per l’alimentazione degli impianti e delle strutture; la mobilità sostenibile.

In Alto Adige i comprensori sciistici che alimentano i loro impianti con energia proveniente da fonte rinnovabile sono il 98 per cento. In alcuni casi, località e comprensori sciistici, di comune accordo, hanno stabilito di lasciare le auto all’ingresso del paese, mettendo a disposizione navette o trenini ecologici per raggiungere gli impianti. È così, ad esempio, a Merano 2000, Plan de Corones, Carezza, mentre l’area di San Martino di Castrozza-Passo Rolle, dove gli impianti di risalita sono alimentati da energia elettrica prodotta da sette centrali idroelettriche, è stata dichiarata da Legambiente 100% rinnovabile. 

Iniziative interessanti che, se adeguatamente appoggiate e sostenute, possono portare a buoni risultati.









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