Latte, nei primi 5 mesi del 2026 le consegne nazionali sfiorano 6 milioni di tonnellate
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Nei primi cinque mesi del 2026 le consegne nazionali di latte hanno sfiorato le 6 milioni di tonnellate, con un incremento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. E' quanto comunica un'analisi del Crefis- centro di ricerche dell'Università Cattolica del S. Cuore. I ricercatori, nel segnalare il dato, sottolineano "che l'offerta di latte si mantiene elevata anche nel secondo trimestre dell'anno, sia in Italia che nell'Unione europea ma che tuttavia, iniziano a emergere alcuni segnali di rallentamento della crescita produttiva". Lo studio registra in particolare che "dopo una crescita sostenuta nei primi mesi dell'anno, la produzione ha progressivamente perso slancio: ad aprile l'aumento si è limitato all'1,7%, mentre a maggio si è registrata una flessione dello 0,7% su base annua, primo dato negativo dopo molti mesi". Anche a livello europeo la disponibilità di latte rimane elevata. Nei primi quattro mesi del 2026 - registra Crefis - le consegne dell'Ue-27 hanno raggiunto 50,7 milioni di tonnellate (+4,4%), con incrementi produttivi nei principali Paesi, dalla Germania (+6,7%) alla Francia (+4,5%), dai Paesi Bassi (+5,4%), mentre soltanto l'Irlanda mostra una lieve contrazione (-0,2%). E' segnalato che sul fronte del mercato del latte, le quotazioni spot hanno mostrato un'inversione di tendenza dopo i minimi registrati nel primo trimestre: le quotazioni del latte nazionale spot alla Borsa Merci di Lodi sono aumentate costantemente nel corso del secondo trimestre, raggiungendo a giugno una media di 416,7 euro per tonnellata, il valore più elevato da novembre 2025.
Diversa la dinamica del prezzo del latte alla stalla che continua invece a risentire dell'ampia disponibilità di materia prima: nel secondo trimestre il prezzo medio italiano si è attestato a 454,6 euro per tonnellata, con una flessione del 4,8% rispetto ai primi tre mesi dell'anno e del 21,3% su base tendenziale. (ANSA).