Quando Fugatti chiese le dimissioni di Rossi per il caso Daniza: «Immagine del Trentino ko»

Il web non perdona. E ieri in molti sono andati a ripescarsi le parole che Maurizio Fugatti, attuale presidente della Provincia, aveva speso in un video in occasione della morte dell’orsa Daniza. Era l’agosto del 2014 e l’orsa - ritenuta responsabile dell’aggressione ad una persona e di diverse scorribande - era finita nel mirino. L’allora presidente Ugo Rossi aveva deciso per la cattura. E nel 2014, come oggi per M49, si era optato per l’uso delle trappole. Ma dopo un mese di tentativi andati a vuoto, si decise di procedere con la cattura diretta, usando l’anestetico. Qualcosa però andò storto e Daniza (che aveva anche i cuccioli) morì probabilmente per un errato dosaggio di anestetico, scatenando una valanga di proteste incanalate dal web. Proprio in quell’occasione Fugatti(la Lega - all’epoca all’opposizione - è sempre stata critica con il progetto Life Ursus) andò giù duro con la giunta Rossi, accusata di non aver saputo catturare l’orsa, radiocollarata, per un mese. Una vicenda che per Fugatti ebbe “ripercussioni pesanti sull’immagine del Trentino”. Da qui la richiesta di dimissioni di Rossi. Ascoltate oggi, quelle parole oggi hanno fatto sorridere più di uno tra le file delle minoranze (video tratto da Vista / Youtube)

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Un nuovo video sulla cattura di M49 e il ministro ribadisce: "L'orso deve vivere"

Dalla Provincia arriva un nuovo video che documenta le operazioni di cattura dell'orso nella notte tra il 14 e 15 luglio. Anche il ministro Costa è tornato a parlare di M49: «Abbiamo interpellato l'Ispra, che ci dice 'attenzione perché la genetica dell'orso trentino è diversa da quella dell'orso marsicano, e c'è il rischio di inquinamento genetico portando Papillon in Abruzzo'. Stiamo verificando, ma intanto ringrazio i cittadini abruzzesi. In ogni caso, è un orso che non va ucciso, questa è una cosa che va detta in tutti i modi. Quell'orso deve vivere»