Letizia Paternoster, è buona la prima  

La nonesa si è imposta in volata nella tappa inaugurale del Santos Women’s Tour Down Under in Australia 

di Luca Franchini

Prima gara internazionale della stagione e prima vittoria. Letizia Paternoster ha aperto la nuova stagione a braccia alzate: lo ha fatto in Australia, nella tappa inaugurale del Santos Women’s Tour Down Under. La trentina di Revò si è imposta d’autorità, dote non comune alle diciannovenni come lei. Ha conquistato la sua quarta affermazione su strada tra le professioniste grazie a una volata regale, vinta e stravinta, con due bici e più di vantaggio sull’australiana Sarah Roy. Un “numero” che ha confermato l’ormai comprovato talento della Paternoster e ha regalato il primo successo della propria storia alla neonata formazione femminile della Trek-Segafredo. Difficile chiedere di più, sia a Letizia che alla squadra diretta dall’ex iridata Giorgia Bronzini e dalla tedesca Ina Yoko-Teutenberg, due che di volate se ne intendono e che ora guidano dall’ammiraglia la loro naturale erede. E pensare che il 2018 della ciclista nonesa (che compirà vent’anni il 22 luglio prossimo) si era chiuso gambe all’aria, con una brutta caduta nella tappa di Coppa del Mondo di ciclismo su pista disputata a Berlino a inizio dicembre. La Paternoster era volata a terra nella gara dell’americana, perdendo per qualche istante i sensi e poi trasportata in ospedale. Alcuni giorni di riposo e poi di nuovo in sella, pronta a tornare a fare quello che più le piace e meglio le riesce: correre forte… e vincere. Letizia è alla sua seconda stagione tra le professioniste, capace di reggere il confronto con le big, e di batterle, fin da subito. Nel 2018 difese i colori dell’Astana, ora quelli della Trek-Segafredo delle già affermate Elisa Longo Borghini, Ellen Van Dijk e Trixi Worrack. Dove c’è da pedalare, Letizia riesce a fare la differenza, soprattutto quando le viene data la possibilità di servire la specialità della casa, la volata. Come quella con cui, ieri, ha sverniciato l’australiana Sarah Roy (Mitchelton-Scott) e la cubana Arlenis Sierra (Astana).

«Quando ho lanciato lo sprint pensavo di essere più vicina all’arrivo – ha spiegato Letizia – Poi ho visto che mancavano ancora 250 metri e ho temuto di essere partita troppo lunga. Invece è andata bene. Sono solo al mio secondo anno tra le professioniste, alla prima corsa con la nuova squadra. Vincere subito è il massimo».

Il successo nella prima frazion - 112.9 km tra Hahndorf e Birdwood che hanno regalato poche emozioni prima della fiammata della trentina - consentirà a Letizia di presentarsi ai nastri di partenza della seconda delle quattro frazioni in programma (116 km con arrivo in salita a Mengler Hill, ad Angaston) con la maglia di leader. Nel Paese di papà Paul, nativo di Melbourne. Una storia che sembrava già scritta. L'impressione è che sarà lunga e gloriosa.

ORDINE D’ARRIVO: 1. Letizia Paternoster (Trek Segafredo) 3h10'18"; 2. Sarah Roy (Mitchelton Scott); 3. Arlenis Sierra (Astana); 4. Alison Jackson (Tibco); 5. Rachele Barbieri (BePink).