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Corsa in salita, Nadalini tradito dalla sua auto a fine stagione

Il pilota trentino puntava al titolo di gruppo A, ma la sua Mitsubishi Evo ha avuto problemi inattesi



TRENTO. Un sogno sfumato a pochi passi dal traguardo. Si può riassumere così la stagione 2022 di Stefano Nadalini, pilota trentino che nelle corse in salita nazionali puntava dritto al titolo di gruppo A, traguardo sfumato sul finire della stagione per alcuni problemi alla propria vettura che lo hanno estromesso anzitempo dalla lotta per il prestigioso traguardo.

“La mia stagione era iniziata alla grande - spiega Nadalini - ma a causa di alcuni inaspettati problemi alla mia Mitsubishi Evo proprio nella fase decisiva della stagione ho perso terreno in classifica di gruppo A uscendo definitivamente dai giochi per il titolo dopo il ritiro a Cividale”.

Fino ad allora Nadalini aveva ben fatto mettendo in saccoccia punti pesanti ad Ascoli Piceno nella Coppa Teodori dove aveva dominato entrambe le salite alle quali era seguito un buon secondo posto alla Trento-Bondone.

Nella successiva Coppa del Nevegal in provincia di Belluno Stefano Nadalini chiudeva secondo in gara 1 prendendosi il primo gradino assoluto di gruppo A nella seconda manche di salita.

Prima delle finali di campionato Nadalini dominava la classifica provvisoria del tricolore riservato al Gruppo A davanti al pluricampione Rudi Bicciato, con la concreta speranza di mettere finalmente le mani sul titolo tricolore, ma la sfortuna era in agguato e nella gara di Gubbio la Mitsubishi di Nadalini non ne ha voluto sapere di mettersi “in pista” lasciando così al palo il driver trentino che con lo zero nella classifica di tappa abdicava definitivamente nella corsa al titolo terminando così la propria stagione nel campionato italiano al secondo posto nel Gruppo A.

Finale fotocopia anche nel Trofeo italiano di velocità in montagna nel quale Stefano Nadalini correva per puntare al primo posto del proprio raggruppamento.

“Anche qui tanta sfortuna – prosegue Nadalini – perché due passi falsi al Costo e a Cividale hanno consegnato il titolo al mio rivale Adami anche se mi resta la certezza che nelle gare dove la macchina è stata al top me la sono giocata con tutti i più forti ed esperti driver della categoria e questo mi fa ben sperare per le prossime stagioni dove punterò sicuramente alla vittoria finale in entrambi i campionati”.













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