Bernardi remuntado La prima è di Trento

Brutto avvio, Lorenzetti la spunta con i colpi della panchina

di Maurizio Di Giangiacomo

TRENTO. E una è andata: la Diatec Trentino batte in rimonta la Sir Safety Conad Perugia dell’illustrissimo ex Lorenzo Bernardi e conferma la regola del PalaTrento, in questa stagione ancora inviolato. Ieri, dopo un primo set quasi imbarazzante, sembrava che per la squadra umbra fosse la volta buona. Invece i vicecampioni d’Europa sono stati capaci di ritrovarsi e spuntarla, al termine di una partita equilibratissima, soprattutto grazie alle risorse “pescate” in panchina da Angelo Lorenzetti: la battuta di Oleg Antonov nel finale del secondo e quella di Gabriele Nelli per il colpo di reni decisivo. Un match che ha confermato come Perugia – e ovviamente anche Civitanova, vittoriosa però solo al tie-break su Modena nell’altra semifinale – disponga forse di un potenziale superiore a quello dei trentini, che però sanno sopperire alla leggera inferiorità tecnica con la straordinaria abilità del tecnico di Fano nello spremere dai suoi giocatori il meglio del meglio. Bernardi ieri non ci è riuscito e si è pure perso in inutili proteste.

Perugia fa subito male alla Diatec con Zaytsev (ace, 2-3), poi anche Russel manda in crisi la ricezione trentina (5-9) e Lorenzetti è già costretto a chiamare time out. Anche Birarelli punge in battuta e la Sir incrementa il suo vantaggio (6-12). Per evitare che Perugia metta subito il naso avanti bisognerebbe battere un colpo, invece Urnaut pasticcia ancora sulla “maledetta” dell’ex centrale trentino e Lanza spara due volte fuori (12-21). Atanasijevic mette giù il contrattacco del 15-24 e Podrascanin chiude il conto di un primo set nel quale non s’è visto un muro di Trento. Brutto segno. La Diatec trova due ace di Van de Voorde in avvio di secondo set (3-1) e adesso anche il cambio palla trentino sembra funzionare, almeno fino al turno al servizio del “solito” Birarelli, sul quale la Sir opera riaggancio e sorpasso. La battuta del centrale marchigiano è una condanna e spinge Perugia fino al 9-12. Trento accorcia con un contrattacco di Lanza (12-13), resta aggrappata agli umbri e poi pareggia con il muro di Stokr (18-18). Un erroraccio di Lanza (19-21) rischia di consegnare il set agli umbri, ma Pippo si fa perdonare con il successivo turno al servizio (22-21). Trento trova i muri di Solè e Urnaut (24-22) e pareggia il conto dei set con il contrattacco dello sloveno.

La battuta di Lanza punge ancora e Solè piazza i due contrattacchi del 5-2 in avvio di terzo set. Adesso ai trentini riesce tutto, Atanasijevic pasticcia (8-4) ed è Lollo a chiamare time out. Bernardi si lamenta per un tocco fantasma, Van de Voorde lo zittisce con l’ace dell’11-6. Ma Perugia torna sotto con un contrattacco di Zaytsev e l’invasione di Urnaut e opera il sorpasso con il muro e il contrattacco di Atanasijevic (15-16). Diatec e Sir se le danno di santa ragione: ace di Urnaut (18-17), muro di Birarelli (18-19), contrattacco di Lanza (20-19), muro di Zaytsev (21-22), che spettacolo! Perugia sembra chiuderla con il block di Podrascanin (22-24), ma Lorenzetti pesca Antonov per la battuta: Oleg piazza l’ace del 24-24 e Urnaut il contrattacco del 25-24, prima dell’errore decisivo di Atanasijevic (26-24). Ace (Lanza) e contro-ace (Atanasijevic) in avvio di quarto set (6-6). A braccetto fino al 15-15, poi il muro di Zaytsev su Pippo (15-17) spinge avanti la Sir. Lorenzetti pesca Daniele Mazzone e Nelli dalla panchina e Gabriele risponde subito presente: sul suo servizio il contrattacco e lo smash del 19-18. “Nello” piazza anche il muro del 23-21, Van de Voorde quello del 24, prima dell’errore in battuta di Berger che assegna gara-1 alla Diatec.

©RIPRODUZIONE RISERVATA