Lorenzin, lotta a violenza su medici sia priorità di governo

(ANSA) - ROMA, 11 APR - "La prevenzione della violenza su tutti i luoghi di lavoro e contro tutte le donne, deve essere una priorità di governo". Questo l'auspicio del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione della seconda riunione dell'Osservatorio sulla violenza contro gli operatori sanitari insediato, su istanza della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), al Ministero della Salute.    Una riunione nella quale sono state raccolte testimonianze di chi, tra gli operatori sanitari, ha vissuto sulla propria pelle episodi di aggressione. Come le due dottoresse Serafina Strano e Ombretta Silecchia, aggredite mentre facevano il turno di guardia medica. Guardia medica che - è stato sottolineato - dovrebbe essere l'anello forte della catena dell'assistenza sanitaria, ma rischia invece di scomparire, o di essere sostituita, almeno nelle ore notturne, dal 118.    "Il servizio deve essere qualificato, svolto in una sede idonea, attrezzata con gli strumenti e i farmaci necessari e soprattutto a norma di sicurezza", ha evidenziato il presidente Fnomceo Filippo Anelli.    Porte scardinate che non si chiudono, sistemi di allarme e di sicurezza inesistenti e postazioni isolate. Queste le fotografie di condizioni di lavoro in cui spesso si trovano ad operare coloro che devono prestare delle cure.    Le norme a tutela ci sono, anche se restano spesso disattese o applicate a macchia di leopardo: la legge 81 del 2008, sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre alla raccomandazione del Ministero della Salute del 2007 'per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari'.    "Ci sarà chi prenderà il mio posto, lascio nelle loro mani l'Osservatorio", ha proseguito il ministro. Il prossimo passo sarà l'aggiornamento delle raccomandazioni, l'attivazione di un indirizzo mail presso il Ministero al quale potranno essere inviate segnalazioni di 'eventi sentinella' e condizioni di rischio, e infine una campagna di Pubblicità progresso con spot tv. (ANSA).