Lega Filo d'Oro,per ogni euro investito 1,93 va a territorio

(ANSA) - ANCONA, 11 APR - Per ogni euro investito nella Lega del Filo d'Oro di Osimo (Ancona), storica onlus che si occupa di sordociechi, il valore del ritorno sociale annuo medio, cioè il cambiamento generato nella vita dei beneficiari e famiglie, dipendenti, volontari e per il territorio nel suo complesso, è quasi il doppio: 1,93 euro. Nel triennio 2014-2016, si tratta di 17,5 milioni di euro annui in valore sociale creato, con un incremento costante del 15% circa nei tre anni, passando da un totale di 16,6 milioni di euro del 2014 a 18,8 del 2016. Sono i risultati dell'indagine "La valutazione economica degli impatti sociali della Lega del Filo d'Oro: un'analisi SROI" sul modello operativo dell'associazione a cura di Clodia Vurro e Stefano Romito in collaborazione con Vita, magazine dedicato al terzo settore. L'analisi Sroi (Social Return of Investment, ritorno sociale dell'investimento) si è concentrata sul territorio di Osimo, sede del Centro nazionale della Lega del Filo d'Oro. Ma da quest'anno la valutazione coinvolgerà anche i Centri di Riabilitazione di Lesmo e Molfetta e gradualmente le altre Sedi dell'ente. L'obiettivo è di quantificare il valore sociale creato dalla onlus a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, che beneficiano di un modello di intervento valutativo, riabilitativo ed educativo unico e distintivo, delle loro famiglie, degli operatori e del territorio. Gli obiettivi - hanno detto oggi il segretario generale Rossano Bartoli, il presidente Francesco Marchesi e Clodia Vurro, professore associato di economie gestione delle imprese presso l'Università di Milano - sono di creare un percorso virtuoso di trasparenza e di migliorare l'efficacia dei servizi offerti. Ma anche di 'raccontare' all'esterno l'operato della Lega, che negli anni ha ottenuto premi per la capacità di raccogliere fondi. L'impatto sul territorio da solo vale (dato 2016) l'88% del valore sociale generato complessivamente, che ha prodotto un valore sociale di 16,5 milioni di euro, fatto in particolare dall'occupazione creata dalla Lega del Filo d'Oro grazie al suo peculiare modello e dall'indotto generato. Le ricadute positive sulle famiglie (più tempo libero e migliore organizzazione) è stato quantificato sempre nel 2016 in un milione di euro. Altri 1,2 milioni di euro di valore sociale sono stati creati sul fronte del personale e dei volontari specializzati. E poi ci sono i 10,8 milioni di euro di valore aggiunto sul territorio, in pratica il giro d'affari per le attività produttive e commerciali della zona che l'organizzazione ha prodotto. "La Lega del Filo d'Oro è una realtà di grande importanza per la Regione e lo studio dimostra che è un ente innovatore" ha osservato il presidente Luca Ceriscioli, parlando un "modello ideale di collaborazione pubblico-privato". (ANSA).