NON E SOLE

Una terra dinamica e operosa, che guarda con fiducia al futuro

Frutticoltura, artigianato di qualità, industria, cultura e turismo: nelle valli di Non e Sole la strada per la crescita sostenibile si chiama diversificazione

Diversificare le produzioni e valorizzare le peculiarità locali: i trend economici recenti dimostrano che scelte di questo tipo si rivelano positive sia sul breve che sul lungo periodo. In questo senso, un “case study” tutto trentino è rappresentato dalle valli di Non e di Sole, la cui economia – da un iniziale situazione di sussistenza comune a tutte le vallate trentine nel Dopoguerra – è riuscita negli anni a raggiungere livelli eccellenti e in tempi recenti ha imboccato con decisione la strada della diversificazione e anche della sostenibilità. Con intuizioni originali e spesso pionieristiche.

Certo il territorio aiuta: la varietà geografica, climatica e paesaggistica offre non solo materie prime di alta qualità (come legname e acqua), ma anche un ambiente particolarmente vocato all’agricoltura e all’accoglienza turistica. Ma a fare la differenza è la componente umana, che con intuizioni originali è riuscita a dare a questo territorio una fisionomia riconoscibile.

La frutticoltura la fa da padrone, soprattutto in Val di Non, dove un marchio come Melinda è diventato il simbolo di un’intera comunità, e accanto si posiziona l’allevamento, per la produzione di latte per il celebre Trentingrana. Poi ci sono le operose imprese artigiane, che realizzano macchine agricole o che lavorano il legno di questi boschi, dando vita ad arredi in cui qualità incontra il design.

C’è l’acqua: come forza motrice, ma anche di fonti purissime che disseta. C’è il settore dell’accoglienza e del turismo, orientato ad offrire esperienze autentiche alla scoperta del territorio. Ma c’è anche il settore culturale, attivo e vivace nel formare menti elastiche e aperte.

C’è infine un principio, che accomuna tutti questi settori e rappresenta la chiave di un futuro sviluppo: l’ecosostenibilità. Il tutto racchiuso in un fazzoletto di terra circondato dai monti. Un’economia da conoscere e imitare: ve la raccontiamo in questo servizio dalla viva voce dei suoi protagonisti.

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