Siria: Ue, raid Usa-Uk-Francia per fermare uso armi chimiche

LUSSEMBURGO - L'Ue "condanna con forza l'uso ripetuto e continuato di armi chimiche da parte del regime in Siria, incluso l'ultimo attacco a Duma". "In questo contesto il Consiglio comprende che i raid mirati di Usa, Gran Bretagna e Francia sulle istallazioni di armi chimiche in Siria sono state misure specifiche prese al solo scopo di evitare un ulteriore uso di tali armi. Il Consiglio sostiene tutti gli sforzi che puntano a prevenire l'uso di tali armi". Si legge nelle conclusioni della discussione dei ministri degli Affari esteri dell'Ue sulla Siria.   "L'Unione europea ribadisce che non può esserci alcuna soluzione militare al conflitto siriano. Contrariamente a ciò, dallo scorso anno il regime" di Damasco, "sostenuto dai suoi alleati Russia e Iran, ha intensificato le sue operazioni militari senza riguardo per le vittime civili. L'Ue condanna con la massima fermezza tutti gli attacchi, sia deliberati che indiscriminati, contro le popolazioni e infrastrutture civili, ospedali e scuole", si legge nel documento di due pagine.   "La continua deliberata negazione e ostruzione dell'accesso umanitario a coloro che ne hanno bisogno è in palese violazione dei principi umanitari internazionali e deve cessare - si sottolinea -. L'Ue deplora l'offensiva del regime appoggiata dalla Russia che ha causato devastazione nella Guta orientale e chiede che gli attacchi aerei cessino immediatamente, in particolare a Idlib e nel sud della Siria". L'Unione invita inoltre "tutte le parti in conflitto, in particolare il regime e i suoi alleati, ad attuare il cessate il fuoco per garantire l'accesso umanitario e le evacuazioni mediche".