Conte, Macron? Difenderemo ovunque nostre posizioni

BRUXELLES - Con il presidente francese Emmanuel Macron "non c'è alcuna acrimonia, alcuna particolare conflittualità, ma una chiara posizione da parte dell'Italia. Il rapporto è ottimo, però per quanto riguarda le questioni specifiche sull'immigrazione la nostra posizione è risoluta e la difenderemo in tutte le sedi". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del vertice Nato a Bruxelles, spiegando che durante il summit "non c'è stata occasione di fare bilaterali con Macron".   "Sull'immigrazione, fin da quando mi sono insediato ho messo subito a lavorare un tavolo interministeriale. Fino ad ora abbiamo fatto almeno 4-5 incontri, con i ministri che giudico competenti: Viminale, Difesa, Esteri, Infrastrutture". Quindi "le posizioni ufficiali che porto in Europa, sono posizioni che nascono da questa condivisione, ecco perché non litighiamo", al di là di come ci dipingono i giornali. Così il premier Giuseppe Conte, nella conferenza stampa finale della Nato, a chi gli chiede delle parole di Centinaio stamani ad Agorà, quando aveva affermato che "sull'immigrazione" quelle di Trenta "sono opinioni personali". "Se poi ci sono interviste o trasmissioni tv, in cui un ministro possa esprimere una sua sensibilità più generale, lasciamo questi ministri liberamente e tranquillamente parlare, mi sembra il minimo", afferma Conte.   "Stiamo organizzando una conferenza in Italia sulla Libia in autunno per dar seguito a quella di Parigi", ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa alla Nato, aggiungendo che "il processo di stabilizzazione non può riguardare solo l'Italia ma nemmeno soltanto Macron". Sulla Libia, ha spiegato il premier, "c'è tanto da fare, il Paese va affiancato" nel suo percorso di stabilizzazione che porti alle elezioni. Ma Conte ha avvertito che "se arriviamo troppo presto alle elezioni, si rischia di avere il caos totale. Bisogna prima creare le condizioni sociali ed economiche necessarie per reggere l'impatto di un sistema democratico". Conte ha affermato poi di non aver parlato di Libia con Trump a Bruxelles: lo farà nel dettaglio nella sua prossima visita negli Usa.   "Nella lettera" sui migranti che invierò a partner e istituzioni europee "chiederò che la missione internazionale" Sophia sia "conformata alle conclusioni del vertice europeo di fine giugno", e quindi un cambio di mandato. Così il premier Giuseppe Conte alla conferenza stampa al termine del vertice della Nato a Bruxelles.   "Alla gentile richiesta del collega tedesco Seehofer che mi ha chiesto di riprendere gli immigrati arrivati in Germania ho opposto un altrettanto gentile 'no grazie'". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al termine della riunione informale dei ministri dell'Interno Ue. "Qualunque discorso sulle riammissioni - ha aggiunto - verrà dopo la soluzione dei problemi italiani.   "Con alcuni Paesi siamo in totale sintonia con altri no, come ad esempio con il collega francese Gerard Collomb con cui ho avuto un bilaterale, ci sono alcuni punti che ci allontanano, penso alla frontiera di Ventimiglia dove quest'anno sono state respinte con le buone o con le cattive più di 15mila persone. Quindi con alcuni bisognerà lavorare di più", ha detto Salvini.   "Quella dei migranti è una questione cruciale per il futuro dell'Europa. Oggi c'è stato un tentativo di trovare soluzioni, come assicurare i rimpatri in Africa per chi non ha diritto a stare qui. Bisogna riguadagnare la fiducia della gente, che deve credere nell'Europa e solo soluzioni possono convincere la gente ad avere fiducia", ha detto il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer al termine della riunione informale dei ministri dell'Interno europei a Innsbruck.