Calcio: Salah al Time, dobbiamo trattare meglio nostre donne

(ANSA) - ROMA, 19 APR - "Penso che dovremmo cambiare il modo in cui trattiamo le donne nella nostra cultura. E' un obbligo, non un'opzione. Sostengo le donne, più di prima, perché sento che meritano più di quanto ricevono ora". E' una presa di posizione 'pesante' quella espressa da Momo Salah, inserito da 'Time' tre le 100 persone più influenti del 2019. Perché l'attaccante egiziano del Liverpool è un vero e proprio idolo in Africa e Asia, continenti con altissime percentuali di musulmani. Salah, che in Italia ha vestito le maglie di Fiorentina e Roma, così si è espresso parlando alla prestigiosa rivista. (ANSA).

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Calcio: Salah al Time, dobbiamo trattare meglio nostre donne

(ANSA) - ROMA, 19 APR - "Penso che dovremmo cambiare il modo in cui trattiamo le donne nella nostra cultura. E' un obbligo, non un'opzione. Sostengo le donne, più di prima, perché sento che meritano più di quanto ricevono ora". E' una presa di posizione 'pesante' quella espressa da Momo Salah, inserito da 'Time' tre le 100 persone più influenti del 2019. Perché l'attaccante egiziano del Liverpool è un vero e proprio idolo in Africa e Asia, continenti con altissime percentuali di musulmani. Salah, che in Italia ha vestito le maglie di Fiorentina e Roma, così si è espresso parlando alla prestigiosa rivista. (ANSA).

Calcio: Hazard al Real Madrid, è questione di giorni

(ANSA) - ROMA, 19 APR - A giorni Eden Hazard diventerà il terzo acquisto del Real Madrid per la stagione 2019-2020. Lo sostiene il quotidiano spagnolo 'Marca', aggiungendo l'ala del Chelsea a Rodrygo e Militao. Manca poco per l'ufficializzazione del belga. L'accordo tra le tre parti è ormai in fase molto avanzata, scrive 'Marca', dopo un lavoro di limatura che va avanti da mesi. Per la firma sul contratto si attende solo che il Chelsea concluda la stagione, che lo vede ancora in corsa in Europa League ed a caccia di un posto nella prossima Champions. Nel trasferimento è decisiva la volontà dello stesso Hazard, aggiunge 'Marca', che negli anni recenti ha respinto tre offerte dalla squadra inglese per rinnovare il contratto. L'operazione si chiuderà per una cifra vicina ai 100 milioni di euro, non male per un giocatore che a Londra ha solo un'altra stagione di contratto. (ANSA).

Universiadi -76: ecco la mascotte, è la sirena Partenope

Treccine multicolor, gambe squamate, occhi verdi e faccino sorridente: la XXX Universiade, in Campania dal 3 al 14 luglio, ha la sua mascotte. Si chiama Partenope ed è una sirenetta, come la Partenope che per la leggenda sarebbe morta nelle acque in cui oggi sorge Castel dell'Ovo, uno dei simboli del capoluogo partenopeo. L'ha disegnata la pittrice Melania Acanfora: "Mi sono ispirata al mito di Parthenope - spiega a margine della presentazione della mascotte che è avvenuta al termine del convegno promosso a Napoli dall'International Sports Press Association (Aips) e dall'Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) - sulle cui spoglie si narra nacque il primo nucleo fondativo della città. Graficamente mi sono rifatta a una versione iconografica esistente che ritrae una sirena con due code. Poi l'ho immaginata in chiave moderna, adornandola con treccine dei cinque colori dei Giochi, e con gambe squamate in grado di farla correre e saltare come un'atleta. Perché la mia sirena - conclude - parte dal mito ma guarda al futuro". A tenere a battesimo Partenope è stato l'ultimo arrivato tra gli ambasciatori in casa Universiadi, il campione olimpionico Massimiliano Rosolino. Nelle prossime settimane verrà messa a punto tutta l'attività legata al merchandising della mascotte.

Champions: l'esultanza 'Spurs' di Kane

(ANSA) - ROMA, 18 APR - L'arbitro turco Cakir ha appena fischiato la fine di Manchester City-Tottenham e fra i primi a esultare c'è Harry Kane, attaccante degli 'Spurs' che si infortunò nella partita d'andata degli quarti della Champions. L'attaccante ha pubblicato un video su Instagram nel quale urla un lungo 'I love you boys' ai compagni, alzandosi in piedi di scatto, malgrado il grave infortunio ai legamenti della caviglia che ne pregiudicherà il finale di stagione. Kane, infatti, potrà solo vedere i compagni contro l'Ajax in semifinale di Champions, sperando di esultare ancora magari con più veemenza. Il video dell'attaccante inglese è divenuto virale sul web, come il volto fra le mani di Guardiola, che si dispera in ginocchio davanti alla panchina dell'Etihad Stadium dopo avere visto annullare il gol di Sterling nel finale della sfida dell'Etihad. (ANSA).

Ajax,da Arancia Meccanica a De Jong&Co. 50 anni di show

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Oggi come allora c'è di mezzo una notte, lunga appena 90 minuti, a far scoprire un'altra rivoluzione nel calcio. Una storia che in 50 anni e passa si è tramandata di padre in figlio, di successo in successo, con un unico filo conduttore che porta il nome di una squadra che ha fatto la storia del pallone, ma non solo: l'Ajax, che il mondo scoprì per la prima volta in una fredda serata di dicembre 1966 quando annichilì il Liverpool, allora la squadra più forte d'Europa. Quell' 'Undici' che stupì il mondo è stato poi capace di toccare il cielo, di sprofondare nell'anonimato e di risorgere, in un'unica narrazione che solo la favola del calcio può raccontare e che solo le squadre di Amsterdam sono mai riuscite a regalare. Da Johan Cruijff a De Jong, da Suurbier a De Ligt, da Rensembrink a Van De Beek, in mezzo secolo sono cambiati gli attori ma non la filosofia di gioco basata su un atletismo spinto e la rinuncia alle specializzazioni di ruolo. Ecco così che i Lancieri di Erik Ten Hag oggi come quelli di Rinus Michels ieri assurgono improvvisamente a mito, marchio, icona di un'idea, come fossero i Beatles o Picasso. Qualcosa di intramontabile. Il mondo del calcio scoprì l'Ajax in una fredda serata di 54 anni fa, in mezzo a una nebbia che faceva vedere poco o niente, quando il Liverpool allenato da Bill Shankly, allora la squadra più forte d'Europa, affrontò nel 2/o turno di Coppa dei Campioni una sconosciuta squadra olandese, dalla divisa biancorossa e piena di calciatori dai capelli lunghi. Finì 5-1 per i 'capelloni' guidati in campo dal profeta Johan Cruijff e in panchina dal rivoluzionario Rinus Michels - "il migliore allenatore di sempre' per France Football - che da quel giorno cambiarono il mondo e il modo di intendere il calcio, con la rottura degli schemi in campo e fuori. Non a caso il 'Fog Game' del 7 dicembre 1966, in cui l'allora 15enne Louis Van Gaal fece da raccattapalle, era la partita che a Cruijff piaceva più di ogni altra ricordare, più delle finali vinte: fu l'inizio di qualcosa di completamente diverso, di un calcio fatto di passaggi di prima, continue sovrapposizioni senza ruoli di riferimento e con portieri che giocavano anche con i piedi. Insomma, il calcio totale. I tulipani sbocceranno definitivamente di lì a poco, dopo finale persa nel '69 contro il Milan, inanellando lo storico tris vincente '71-'73, una volta che si era cementata l'intesa di Cruijff con i vari Keizer, Swart e Suurbier, tutti cresciuti a un paio di chilometri dal campo. Vennero poi Krol, i fratelli Muhren e Rep, che stese la Juve a Belgrado e che chiuse il ciclo vincente. Da lì a poco Cruijff, dopo un litigio con i compagni perché non lo rielessero capitano, decise di andarsene al Barcellona e a poco a poco altri campioni lasceranno il club olandese, anche se il 'calcio totale' continuò a vivere in nazionale e al Mondiale '74 la 'reunion' dei campioni dell'Ajax portò l'Arancia Meccanica' (quasi tutti 'Lancieri', a parte il portiere e un paio di giocatori del Feyenoord) a sfiorare la Coppa e a regalare al mondo un ultimo indimenticabile spettacolo. Come quello di ieri sera allo 'Stadium', che fa il paio con la notte indimenticabile del Bernabeu poche settimane fa, quando l'Ajax annichilì i tre volte vincitori di Champions, senza dimenticare che il blitz di Torino parte da più lontano: dalla sconfitta contro il Manchester United nella finale di Europa League 2017 quando i Lancieri furono celebrati con termini entusiastici dal 'Telegraph': "I Red Devils hanno battuto una squadra meravigliosa, giovanissima, la più giovane di sempre ad approdare all'ultimo atto di un torneo continentale (età media di 22 anni e 282 giorni)". Viatico di quello che i nipotini di Johan Cruijff sarebbero riusciti a diventare: da boccioli a tulipani.

Tennis: Montecarlo, esordio facile, Nadal agli ottavi

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Esordio vincente per Rafael Nadal al torneo di Montecarlo: lo spagnolo, numero 2 del ranking mondiale e del seeding, nonché campione in carica, si è qualificato per gli ottavi di finale superando Bautista Agut con un perentorio 6-1 6-1 in un'ora e un quarto di gioco. Agli ottavi Nadal affronterà il vincente del match fra il bulgaro Grigor Dimitrov e il tedesco Jan-Lennard Struff.

Basket: playoff Nba, rimonta show dei Clippers e Warriors ko

(ANSA) - ROMA, 16 APR - Partita spettacolare e altrettanto spettacolare rimonta e vittoria dei Los Angeles Clippers nella gara 2 dei playoff Nba contro i Golden State Warriors. La formazione californiana trascinata da Danilo Gallinari ha battuto i campioni in carica, e peraltro dominatori della regular season, con il punteggio di 135-131, rimontando ben 31 punti di massimo svantaggio accumulato nel corso della partita. Lou Williams il dominatore a canestro, con i suoi 36 punti, ma il gioco di squadra lo ha diretto l'azzurro Gallinari, peraltro andato a segno con 24 punti. Per i Warriors miglior marcatore Steph Curry con 29 punti. Il conto della sfida playoff adesso torna in pari, e in pochi per la verità potevano prevederlo visto il divario delle forze in campo mostrato durante la stagione, con Golden State inarrivabile, sempre in testa e quasi imbattibile, e i Clippers qualificati quasi per il rotto della cuffia. Per i Warriors oltre al ko di gara 2 c'è anche la beffa dell'infortunio muscolare subito da Demarcus Cousins, per lui forse stagione finita. (ANSA).

Calcio: Eriksen vuole il Real, il Tottenham chiede 100 mln

(ANSA) - ROMA, 16 APR - Christian Eriksen avrebbe scelto il Real Madrid. Almeno stando a quanto riporta oggi il Daily Express. Secondo il tabloid, il centrocampista danese del Tottenham che ha il contratto in scadenza nel 2020 ed è ambito da diverse big, preferirebbe la squadra di Zinedine Zidane visto che col Manchester United, altra pretendente, i rapporti tra i due club non sono proprio idilliaci, complice la vicenda Berbatov del 2008 (gli Spurs presentarono denuncia alla Premier sostenendo che i Red Devils avevano infranto le regole contattando il giocatore, ancora sotto contratto). In ogni caso, Daniel Levy, proprietario degli Spurs, sarebbe disposto a lasciar partire il danese per circa 100 milioni, piuttosto che tenerlo un altro anno rischiando di non guadagnare un centesimo. (ANSA).

Golf: numeri e record, le imprese di Woods

Il Masters Tournament per dimostrare a chi ancora non credeva in un suo ritorno tra i grandi. Il trionfo ad Augusta per tornare a dare l'assalto a record e classifica mondiale. Tiger Woods adesso può davvero sognare e polverizzare ogni primato. Con la vittoria in Georgia (Stati Uniti) ha conquistato la quinta Green Jacket in carriera avvicinando il record (sei) di Jack Nicklaus. Non solo. Sono ora quindici i Major nel palmares del californiano contro i diciotto dell' "Orso d'oro del golf", Nicklaus. Ma c'è di più. I trionfi sul PGA Tour del nuovo numero sei mondiale sono ora ottantuno contro gli ottantadue del recordman Sam Snead. Come se già non bastasse, Woods è tornato nella Top 10 mondiale otto anni dopo l'ultima volta. Non accadeva dal 2011. Mentre era dal 2008 che non riusciva a imporsi in un torneo del Grande Slam. L'ultima prodezza risaliva infatti agli Us Open di Torrey Pines (California). Ad Augusta Woods ha vinto per la prima volta un Major senza partire da leader nell'ultimo giro. Dando seguito alla tradizione favorevole col Masters dove s'è sempre affermato quando s'è trovato sul punteggio di -11 colpi dopo 54 buche. (ANSA).

Golf, anche Obama celebra Tiger Woods

ROMA, 15 APR - Da Barack Obama a Kobe Bryant a LeBron James e Serena Williams. Un autentico plebiscito ha celebrato il quindicesimo successo Major in carriera di Tiger Woods, arrivato 11 anni dopo l'ultima impresa targata Us Open 2008. "Congratulazioni, Tigre. Tornare a vincere il Masters Tournament dopo tutti gli alti e bassi che hai avuto è una testimonianza di eccellenza, grinta e determinazione". Obama su twitter ha omaggiato così il campionissimo californiano che, ad Augusta, ha conquistato la 5/a "Green Jacket" avvicinando il record di Jack Nicklaus (6). Per James, il "Prescelto", Tiger è "fonte d'ispirazione". Braccia al cielo, invece, per Bryant. Mentre per Stephen Curry quella di "Big Cat" è una delle "più grandi rimonte nella storia dello sport. Congratulazioni, fammi indossare una di quelle giacche verdi almeno una volta". "Letteralmente in lacrime", Serena Williams: "Woods è grande come nessun altro. Passare tutto quel che ha passato e tornare a vincere un torneo così importante non è da tutti. Wow".