Vetri Speciali ha vinto la scommessa di Gardolo 

Industria. Il colosso nella produzione di bottiglie aveva rilevato lo stabilimento ex Whirlpool  nel 2016 e riassorbito 120 dipendenti. Oggi compie 25 anni e punta ai 170 milioni di fatturato

di Luca Petermaier

Trento. A distanza di quattro anni da quando venne coraggiosamente lanciata, una delle più grandi sfide industriali pubblico-privato che il Trentino abbia conosciuto può dirsi vinta. Nei 140 mila metri quadri dell’ex stabilimento Whirlpool a Trento Nord ora girano a pieno regime le linee produttive della Vetri Speciali, colosso della produzione di bottiglie che quest’anno festeggia i 25 anni dalla fondazione. Non era scontato, perché quell’area produttiva così grande si era fermata di punto in bianco nel 2014, lasciando senza occupazione 450 dipendenti. Vetri Speciali - grazie ad un accordo innovativo con la Provincia di Trento - ha riassorbito e formato circa 120 ex Whirlpool e a Trento Nord (dove oggi sono impiegati 210 dipendenti) ha investito 50 milioni di euro, di cui 38 hanno fatto lavorare ditte locali. «L’operazione a Gardolo - spiega oggi a bocce ferme l’amministratore delegato Osvaldo Camarin che da febbraio ha preso il posto dello storico ad di Vetri Speciali Giorgio Mazzer - ha comportato un aumento del 25% della nostra produzione. È stato un investimento arrivato nel momento giusto per noi ma non è stato facile da affrontare perché molto rilevante in termini di impegno economico e organizzativo. Oggi lo stabilimento di Gardolo viaggia ormai come gli altri tre che possediamo. E siamo soddisfatti anche delle scelte sul personale».

Vetri Speciali - nata nel 1994 come azienda commerciale delle bottiglie e diventata azienda industriale a fine 2004, sempre con sede a Trento - fattura complessivamente 163 milioni di euro e punta ai 170 nel 2019. La crescita (nel 1995 il fatturato era di 70 milioni) è stata esponenziale, soprattutto negli ultimi anni in cui il mondo sta mettendo al bando la plastica riscoprendo le qualità (anche ambientali) del vetro che è totalmente riciclabile: «E infatti - osserva Camarin - il 90% della materia prima che lavoriamo noi è vetro riciclato, il che ci consente di ridurre i consumi energetici garantendo una forte sostenibilità della produzione».

Di questo enorme fatturato (nel 2018 l’azienda ha prodotto 383 milioni di bottiglie) il 35% circa viene fatto in Trentino negli stabilimenti di Gardolo e di Pergine dove oggi lavorano complessivamente 380 dei 900 dipendenti. «Siamo contenti di aver scelto il Trentino per vari motivi, ma soprattutto per la velocità dei processi decisionali che qui abbiamo riscontrato» - spiega ancora Camarin.

Il 70% delle bottiglie che escono dai quattro stabilimenti di Vetri Speciali sono destinate al vino (e infatti molte delle cantine vinicole trentine sono clienti dell’azienda); un altro 9% della produzione è destinato ai super alcolici, il 5-6% alle bottiglie di aceto e il resto a vasi di varia forma e colore. «Per i nostri clienti - scherza Camarin - siamo una specie di “supermercato” nel senso che possiamo fornire prodotti quasi di ogni forma e in ben 11 colori diversi, dai 10 cl ai 30 litri non c’è bottiglia che la Vetri Speciali non possa realizzare».

I mercati maggiori sono quelli europei, ma l’azienda esporta complessivamente in 47 paesi al mondo. «In 15 anni abbiamo investito 236 milioni di euro. Vogliamo continuare a crescere, ma senza mai fare il passo più lungo della gamba. Questa è la nostra filosofia» - conclude l’amministratore.