Per Carispa Bolzano l’utile sale a 23,6 milioni 

A livello di banca si arriva a 25,4 milioni: miglior risultato degli ultimi dieci anni Aumentano i livelli di copertura dei crediti deteriorati (56,43%), calano i rischi

di Maurizio Dallago

BOLZANO. Un bilancio 2018 che chiude con un utile netto consolidato di 23,6 milioni a livello di gruppo e di 25,4 milioni a livello di banca. Da sottolineare anche la diminuzione dei rischi, il rafforzamento degli indicatori patrimoniali e la crescita di risparmio gestito ed assicurativo, finanziamenti ad imprese e famiglie e ricavi da servizi. Insomma un documento contabile che può guardare al futuro con una certa tranquillità. Ieri, il cda di Cassa di Risparmio ha approvato gli schemi di bilancio consolidato ed individuale per l’esercizio 2018, che verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea sociale prevista per il 9 aprile prossimo (cda verso la riconferma).

L’utile netto consolidato ammonta a 23,6 milioni di euro con una crescita del 63,5% rispetto al risultato dell’anno precedente (14,4 milioni). A livello individuale l’utile netto arriva a quota 25,4 milioni di euro (+80,5% rispetto ai 14 mln di euro del 2017). Di particolare rilevanza la diminuzione dei rischi rappresentata dall’indicatore dei crediti deteriorati (Npl ratio) che scende al livello lordo di gruppo dal 13,30% del 2017 all’8,73% del 2018, che corrisponde ad un valore netto di 4,03%, collocando Sparkasse fra le banche più virtuose del sistema bancario italiano. La diminuzione dei rischi ha rappresentato per la banca uno degli obiettivi più importanti ed i dati 2018 evidenziano come la banca stia proseguendo con successo un percorso intrapreso a partire dal 2015. Il gruppo Sparkasse migliora ulteriormente i livelli di copertura dei crediti deteriorati portandoli ai massimi livelli storici: il 2018 si chiude con un valore pari a 56,43% rispetto al 50,41% dell’anno precedente, a conferma della volontà di mantenere un alto livello di prudenza. Un elevato livello di copertura è infatti indicativo della volontà di dotare la banca di accantonamenti che permettano in futuro di non avere ulteriori rischi derivanti da mancati incassi.

Importante rafforzamento degli indicatori patrimoniali che misurano la solidità della banca. L’indicatore primario di capitale (Cet1 ratio) raggiunge il livello del 12,30% rispetto all’11,44 % di fine 2017, raggiungendo il valore storico in assoluto più elevato. Anche gli altri indicatori patrimoniali sono in deciso miglioramento, il Tier1 Ratio passa dal 12,23% al 13,14% ed il Total Capital Ratio passa dal 13,13% al 13,78%. Le masse di risparmio gestito ed assicurativo che ammontano a fine 2018 a 2.256 milioni di euro (in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente) collocano Carispa fra le poche banche che sono riuscite ad aumentare i volumi nonostante le dinamiche negative dei mercati finanziari. Questo risultato evidenzia l’importante ruolo svolto dalla banca nei confronti dei risparmiatori che scelgono Cassa di Risparmio per l’importante valore della consulenza in questo ambito. La banca registra inoltre una forte accelerazione nell’erogazione dei finanziamenti a medio lungo termine ad imprese e famiglie con una crescita di circa il 22%. In particolare i mutui alle aziende passano da un totale erogazioni del 2017 pari a 502 milioni di euro, ai 670 milioni del 2018 con una crescita del 34%, a testimonianza dell’importante sostegno della banca all’economia locale. I ricavi da servizi, che rappresentano una delle voci più importanti e che riflettono la capacità della banca di svolgere con successo l’attività di consulenza specialistica, in particolare per quanto riguarda i servizi relativi al risparmio ed alle assicurazioni, raggiungono il livello record di 80,3 milioni di euro, che oltre ad essere in crescita dell’1,8% rispetto al 2017, è il massimo livello storico raggiunto dalla banca.