Glifosato, Trentino senza alcun rischio 

Mentre l’Alto Adige lo ha appena vietato, nella nostra provincia le coltivazioni ne sono già prive

di Carlo Bridi

TRENTO. La Federazione Latterie Sociali dell’Alto Adige ha deciso che da luglio sarà vietato l’uso del glifosato su tutte le superfici foraggere dell’Alto Adige. Una scelta - afferma il presidente della Federazione Joachim Reinalter, “per la sostenibilità verso i nostri clienti, il nostro territorio, i nostri bambini e il nostro ambiente.” Questo, sebbene la Commissione Europea abbia prolungato fino alla fine del 2022 l’ammissibilità del glifosato nella protezione dei raccolti.

Ma in Trentino qual è la situazione? Una verifica con i vertici del comparto lattiero caseario e con i responsabili di settore della consulenza tecnica della FEM portano a dare la massima tranquillità ai consumatori del latte e suoi derivati prodotti dagli allevatori del Trentino.

Il presidente di Latte Trento Carlo Graziadei, afferma: “Mai usato in Trentino sui prati per quanto mi consta, si tratta di una tecnica usata in Alto Adige quando la cotica erbosa è compromessa e ricca di infestanti, con questo prodotto si bruciano tutte le essenze presenti e si effettua la risemina del prato. Noi, non abbiamo mai praticato questa tecnica, quando un prato è compromesso provvediamo alla risemina sulla cotica, oppure lo ariamo e poi riseminiamo, ma dove è possibile alterniamo il prato al mais o alla medica”.

Ma Graziadei si spinge più in là: “In Trentino tutta la tecnica di produzione del latte è spinta al massimo per assicurare un prodotto di qualità, niente foraggi e mangimi Ogm, uso molto contenuto degli antibiotici sulle vacche, ormai gli usiamo molto raramente”.

Al Concast Trentingrana abbiamo sentito il direttore Andrea Merz, che dopo un’attenta verifica con i suoi tecnici spiega: “Il problema glifosato per noi semplicemente non esiste, perché non è una tecnica mai usata dai nostri allevatori”, in Trentino avevamo fatto qualche anno fa anche una serie di analisi a tappeto su tutti i residui di principi attivi presenti nel latte ricercando anche il glifosato, ma non ne abbiamo mai trovato traccia”.

E il servizio di consulenza tecnica della FEM che ne dice? Abbiamo interpellato Roberta Franch tecnico del settore prati e mais fin dal 1990, che afferma: “In Trentino, il glifosato sui prati non è mai stato usato neanche in passato quando era libero, qualche prodotto a base di glifosato era stato usato in passato per pulire i campi sui quali si sarebbe poi seminato il mais dove era presente la sorbetta, un’erba infestante che si riusciva ad eliminare solo con questo principio attivo, ma da anni non viene più utilizzato nemmeno per questo scopo”. In conclusione possiamo affermare che su questo delicato tema il Trentino era già in passato molto più avanti dell’Alto Adige.

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