Omaggio a Donaggio con Isabella Turso

Stasera al Muse la prima assoluta del lavoro della pianista trentina, reduce da un clamoroso successo newyorkese

di Francesco Pisanu

TRENTO. Si terrà stasera al Muse alle 20.30 la prima assoluta di “Omaggio a Donaggio”, spettacolo per video e pianoforte in omaggio al grande compositore Pino Donaggio. Musicista veneziano di formazione classica, Donaggio negli anni ’60 ottenne importanti riconoscimenti con la sua produzione leggera, tanto che i suoi brani come “Io che non vivo” divennero successi mondiali. La sua carriera di compositore per il cinema iniziò negli anni ’70, quando conobbe il regista Brian De Palma con cui nacque uno straordinario sodalizio artistico che lo consacrò come uno dei più ricercati compositori di colonne sonore. La pianista e compositrice trentina Isabella Turso ha realizzato recentemente un cd – presentato con successo di pubblico e critica specializzata due settimane fa a New York - per la casa discografica Kronos Records di Malta, contenente 13 brani originali per pianoforte solo in cui vengono citati e rielaborati alcuni temi tratti dalle canzoni e colonne sonore del compositore veneziano, che incrociano la sensibilità classica ad un'ambientazione jazz e pop. A differenza di altri che girano l’Italia spacciandosi per pianisti (sfruttando la nostra massificata incultura musicale), Isabella Turso sa suonare e scrivere musica. Per alcuni ciò potrebbe apparire un dettaglio trascurabile, visto che l’odierna comunicazione spensierata ci ha abituati a postare su internet la foto del nostro gatto per sentirsi colti e creativi. Invece Isabella pare determinata a usare sul serio il suo talento: così qualche giorno fa se n'è andata a New York, a presentare il suo cd "Omaggio a Donaggio" (Kronos records 2013). Perchè in America? Perchè è una giovane pianista trentina a cui piace confrontarsi col mondo piuttosto che consolarsi nel ruolo di prima del villaggio. Nella sala dell'Opera America Center, uno dei topoi in cui pulsa il cuore culturale della Big Apple, è convenuto per ascoltarla un pubblico un po' speciale: intellettuali, musicofili, ma soprattutto cineasti, uomini di spettacolo, produttori e... veri musicisti. Tra loro il grande Maury Yeston (sì, l'autore del soundtrack di Titanic, di Nine, dei musical che fanno cassetta a Broadway). E’ sufficiente la sua dichiarazione per illuminarci sul successo conseguito dalla pianista nostrana nel suo recital-showcase newyorkese: "La genialità nella semplicità, il massimo per un artista.". Nessuno meglio di un autore di colonne sonore è in questo caso titolato a esprimersi. Perchè la stessa musica di Isabella è stupefacentemente immaginifica: “una colonna sonora in cerca di video”. Proprio per questo il cd è dedicato a Pino Donaggio, apprezzato autore internazionale di musica da film. Isabella ne reinterpreta i temi più celebri ma spingendosi molto oltre l’elegante e raffinata rivisitazione musicale. In realtà gli spunti melodici di Donaggio sono il pretesto per dare origine a brani completamente nuovi per invenzione ritmica, fantasia armonica, suggestioni pittoriche: suggestioni indotte dalle pennelate di un piano solo, in cui si stemperano echi di Ravel, Debussy, Gershwin, Bartok, Jarret... e un pizzico di pop (quel tanto che basta per rendere il tutto ancor più gradevole e intrigante). Il sound di Isabella è infatti colto, sincretico, “contaminato”. Ma ciò che ne qualifica il valore comunicativo è, appumto, il suo essere intimamente vocato alla cinematografia, all'evocazione di panorami e azioni sceniche, all'esplorazione visionaria di ambienti realistici o scenografie fantastiche... Uno stile espressivo assai sfaccettato: cercate su youtube "RiverRun", un videoclip irresistibile in cui la fluente linea ritmico-melodica del pianoforte si intreccia con l’inventiva autoironica e impertinente di Eddy Serafini (altro giovane talento trentino da esportazione). Appuntamento da non perdere.