“Infanzia felice”, viaggio nell’educazione 

PREORE TRE VILLE. Dopo “Vecchia sarai tu!” spettacolo Vincitore del Premio “Museo Cervi – Teatro per la Memoria” e del Premio Calandra come miglior spettacolo, regia e interpretazione, Antonella...

PREORE TRE VILLE. Dopo “Vecchia sarai tu!” spettacolo Vincitore del Premio “Museo Cervi – Teatro per la Memoria” e del Premio Calandra come miglior spettacolo, regia e interpretazione, Antonella Questa arriva questa sera, 14 marzo, all’interno della stagione di prosa Giudicarie a Teatro organizzata in collaborazione con Coordinamento Teatrale Trentino. Ore 21 appuntamento a Casa Mondrone di Preore Tre Ville con “Infanzia felice”, produzione LaQ- Prod in collaborazione con Pupi&Fresedde Teatro di Rifredi e con Festival InEquilibrio Armunia, di e con Antonella Questa. Lo spettacolo è un viaggio all’interno della famiglia e della scuola di oggi, seguendo il percorso di una Maestra alle prese con alunni difficili, le loro famiglie. Un viaggio che parte da Berlino dove nel 1977 la sociologa e scienziata dell’educazione Katharina Rutschky pubblicò “Pedagogia Nera” una raccolta di saggi e manuali sull’educazione dei bambini, pubblicati a partire dalla fine del milleseicento fino ai primi del secolo scorso. Un lungo viaggio umano e scientifico all’interno dei metodi educativi elaborati per crescere dei bravi adulti obbedienti attraverso la repressione delle loro emozioni, ignorando i loro bisogni, manipolando la loro volontà e per questo usando la violenza fisica e psicologica, l’autoritarismo in famiglia e a scuola. Grazie a quei metodi educativi molti studiosi hanno così spiegato il successo di ideologie quali il nazismo nonchè alcuni comportamenti autodistruttivi come quello di Christiane F con la droga, senza dimenticare il regista Haneke che ha tratto ispirazione da questo libro per girare il suo pluripremiato film: “Il nastro bianco”, film veramente inquietante e geniale che purtroppo non hanno visto in molti .

Di qui la domanda della Questa su cosa stia succedendo nelle scuole e in famiglia, quali siano i metodi educativi, oggi che queste regole del passato sono state bandite e l’amara scoperta di un mondo allo sbando e estremamente suscettibile ai condizionamenti della rete e non solo. K.C.