ROVERETO 

Festival Settenovecento,  stasera il Concerto di San Marco

TRENTO. Entra nel vivo la II edizione del Festival Settenovecento Incontri Musicali a Rovereto, che questa sera, 24 aprile, propone il sontuoso Concerto di San Marco. Esattamente a 250 anni dalla sua...

TRENTO. Entra nel vivo la II edizione del Festival Settenovecento Incontri Musicali a Rovereto, che questa sera, 24 aprile, propone il sontuoso Concerto di San Marco. Esattamente a 250 anni dalla sua prima esecuzione del Massiah di Handel, il Festival organizzato da WAM Festival Mozart, Accademia Musica Antica e Centro Studi Zandonai, torna con il tradizionale concerto presso la Chiesa Arcipetrale di San Marco di Rovereto Appuntamento alle ore 20.45 ed ingresso libero per la suggestiva interpretazione che vede un organico imponente. Ospiti infatti Francesco Di Vito e Stefano Guadagnini (sopranisti), Riccardo Masseni (soprano-voce bianca), Michal Czerniawski (tenore), Matteo Bellotto (basso), l’Orchestra e Coro della Mitteleuropa, con Paolo Cantamessa (Maestro di Concerto) e Romano Vettori (Direttore al cembalo). Il Messiah (HWV 56) è un oratorio in lingua inglese, composto nel 1741 da Georg Friedrich Handel, con un testo scritturale elaborato da Charles Jennens. La prima rappresentazione assoluta avvenne a Dublino il 13 aprile 1742 e la sua prima londinese quasi un anno più tardi. Dopo un’ accoglienza del pubblico inizialmente modesta, l’ oratorio ha guadagnato in popolarità, fino a diventare uno delle più note e più frequentemente eseguite opere corali di tutta la musica occidentale. Il Festival prosegue venerdì 27 aprile a Rovereto in Sala Filarmonica ore 20.45 con il concerto del Duo Granato che presenta un programma novecentesco per sax e pianoforte con musiche di Hindemith, Lago, Albright, Sollima e Piazzolla. Doppio appuntamento invece sabato 28 aprile a Rovereto: alle 11 presso il Giardino Bridi de Probizer, luogo mozartiano per eccellenza, si terrà un concerto-aperitivo in collaborazione con la Scuola Musicale Jan Novák di Villa Lagarina con Sara Caliari, flauto; Klaus Manfrini, viola; e Benedetta Baravelli, violoncello, e alle 20.45 presso la Sala Filarmonica l’appuntamento è con l’Alban Berg Ensemble. Ispirato alla Society for Private Musical Performances fondata da Schönberg, Berg e Webern, l’ensemble, collegato al passato ma dedicato al nuovo, si colloca perfettamente nel cuore del progetto Settenovecento. In programma un affascinante viaggio nelle pagine più belle della musica da camera austro-tedesca tardo ottocentesca: dal Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte di Brahms alla Kammersinfonie di Schönberg, passando per il Quartetto in la minore di Mahler. Chiude il concerto del 29 aprile, con Serena Arnò (soprano) e Wladimir Matesic (organo) presso la Chiesa Parrocchiale di Borgo Sacco alle 12, mentre il Trio Guarino ad Ala alle ore 16, proporrà la Trio-Serenata di Zandonai.(k.c.)