TEATRO 

Al Portland in scena un gioco d’ombre 

Oggi sul palco il pluripremiato lavoro «Talita Kum» di Marco Ferro

TRENTO. Torna «La Bella Stagione», rassegna teatrale organizzata dal Teatro Portland di Trento, che inaugura il 2019 ospitando nello spazio teatrale di via Papiria “Talita Kum”, della Compagnia Riserva Canini Campsirago Residenza. Appuntamento dunque stasera alle ore 21 con il pluripremiato lavoro di Marco Ferro che ne firma la regia e che vede sul palco Valeria Sacco. «Un gioco d’ombra senza parole, dove espressione corporea e fantasmi inconsci danno vita a una favola nera visionaria, incredibilmente conturbante»: queste le credenziali con cui lo spettacolo di figura ha raccolto una serie di prestigiosi premi dall’Award for Best Performance del Festival Trasparenze di Modena nel 2012, l’Award for best Actress al Festival Pierrot di Stava Zagora in Bulgaria nel 2013 e poi l’Award “Eolo” - Miglior compagnia di Teatro di Figura 2014 e la nominationa for Best Actress al World Puppet Carnival 2013 di Jakarta.

« "Talita Kum” nasce da una visione, complessa e insieme lineare, come lo sono certi sogni del pomeriggio - ne scrive Ferro nelle note di regia -. È uno spettacolo nato senza parole, che nel silenzio ci ha suggerito una storia. E noi le abbiamo dato vita, seguendo la rotta di un viaggio che assomiglia molto a una febbre, a un mancamento, a uno di quei momenti in cui le energie si esauriscono e si confondono dentro i nostri incomprensibili confini».

Lo spettacolo ruota attorno a due figure: quella di una creatura coperta di nero, dalle fattezze umane, che abita un luogo notturno e interiore; e quella di una donna, immersa in un sonno profondo che si direbbe infinito. Poi, in un sentore d’allarme, la creatura nera emerge: ci sono delle tracce da seguire e delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita. (k.c.)