imer - sui “barchi” delle giare 

Nei prati spunta la “street art”  

Le opere le hanno realizzate Gianluigi Zeni e Nicola Degiampietro

IMER . Chi passa lungo la tangenziale in prossimità del paese di Imer non può non notare nei prati delle “Giare” degli originali graffiti disegnati sulle pareti lignee dei “barchi” temine dialettale con cui si è soliti indicare fienili e rimesse per gli attrezzi.

Arte moderna e “barchi”, un mix brillante come i due giovani artisti locali Gianluigi Zeni e Nicola Degiampietro che, appassionati di Steet Art, hanno dato il via alla “Street Barch” raccontando il territorio in chiave diversa ed originale. A sostenere questo nuovo movimento artistico c’è anche il Comune di Imer, che intende sviluppare a tal proposito un vero e proprio percorso itinerante.

Le pareti in legno dei “barchi” sono la materia prima da cui tutto ha origine e su cui i due giovani ragazzi possono sviluppare le idee e dare forma a storie ricche di significato. Le linee guida del soggetto rappresentato vengono proiettate e tracciate sul legno che poi con la smerigliatrice viene grattato e purificato e creando così dei chiaroscuri, certe parti della figura vengono rimarcate con del colore nero o bruciate per donare tridimensionalità. È bandito il colore chimico, si usano solo prodotti naturali, nulla quindi che possa nuocere o inquinare. Comun denominatore di tutte le opere è la natura, rivisitata e proposta dai due artisti secondo aspetti ironici e un po’ dissacratori nel tentativo di far riavvicinare ad essa l’uomo che tanto la bistratta ponendola il più delle volte in secondo piano. Così dopo il bambino rannicchiato su sé stesso; i tre salmonidi che richiamano le Pale; l’inquietante volto di Shining espressione di tutte le bizzarrie del mondo e la mosca gigante talmente perfetta da sembrare vera, è arrivata una vigorosa e prorompente pianta carnivora. Con le sue foglie ben aperte, la pianta sembra pronta ad intrappolare non solo gli insetti ma anche l’uomo non rispettoso dell’ambiente; questa opera simboleggia quasi una rivolta della natura nei confronti di chi non porta ad essa la doverosa attenzione. Al momento sono cinque i “barchi” decorati ma gli artisti promettono altre graffianti sorprese nella zona ex orti forestali e in località “Peze”. (mc.b.)