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Lite sindaco - Cia per i manifesti elettorali

BORGO. L'avviso della convocazione dei comizi elettorali del prossimo 21 ottobre affisso sopra uno dei manifesti di Agire per il Trentino di Claudio Cia. Il cartello, che riporta informazioni ed...



BORGO. L'avviso della convocazione dei comizi elettorali del prossimo 21 ottobre affisso sopra uno dei manifesti di Agire per il Trentino di Claudio Cia. Il cartello, che riporta informazioni ed estremi normativi per l'elezione del consiglio provinciale e del Presidente della Provincia e che viene inviato in formato standard a tutti i comuni con l'obbligo di esporlo, riporta anche la frase "il sindaco... rende noto". E' bastato questo per far arrabbiare il consigliere provinciale Cia che, da tempo ai ferri corti con il sindaco di Borgo Fabio Dalledonne, non ha esitato a denunciare l'accaduto. «E' regolare che il sindaco di Borgo "candidato" faccia attaccare manifesti elettorali sulla nostra propaganda?», chiedeva arrabbiato.

Il sindaco ha chiarito la questione. «Evidenzio innanzitutto che il soggetto responsabile per le pubbliche affissioni è l'Ica, quale concessionario, e non il Comune. Evidenzio poi e non certo secondariamente che stante le disposizioni normative emanate dalla Provincia, vige l'obbligo per i Comuni di affiggere i manifesti relativi alle elezioni provinciali», spiega con tanto di circolari di riferimento. «E’ utile sottolineare che il manifesto, di ridotte dimensioni a quanto si è potuto appurare, non copre né il volto del candidato, né il simbolo del movimento». (m.c.)













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