Compie 40 anni l’idea del tunnel del Totoga 

Era l’autunno 1978 quando si parlò per la prima volta del traforo verso il Vanoi Una lunga battaglia, sostenuta dal nostro giornale, chiusa con l’apertura nel ’94



CANAL SAN BOVO. Proprio nell’autunno di 40 anni fa si cominciò a parlare della possibilità di realizzare un tunnel che passasse sotto il Monte Totoga, in modo da mettere in comunicazione in modo più rapido le valli del Vanoi e del Primiero, senza dover transitare lungo i tornanti del Passo Gobbera. A ricordare tutte le complesse vicende che portarono all’inaugurazione e apertura dell’attuale tunnel dopo ben 16 anni di gestazione e cioè nell’autunno del 1994, è stato Angelo Orsingher nel corso della sua rubrica settimanale su Radio Primiero, intitolata “Parole sospese” andata in onda nei giorni scorsi. Angelo Orsingher fu uno dei protagonisti, o forse meglio dire il maggiore protagonista, delle sollecitazioni e pressioni che portarono poi alla realizzazione dell’idea.

E’ stato un viaggio a ritroso nel tempo, per spiegare l'origine ed il lavoro di convinzione che stanno alla base dell'opera pubblica più importante e costosa nel Vanoi, opera per la quale ebbe un ruolo importante la stampa locale nel portare all’attenzione dell’opinione pubblica il problema e nello spingere per la sua risoluzione. Il quotidiano Alto Adige - così si chiamava allora l’attuale Trentino - appoggiò totalmente l’idea lanciata da Angelo Orsingher, allora ventisettenne giovane sindaco di Canal San Bovo, che fece della viabilità uno dei suoi cavalli di battaglia, proponendo per prima volta all’allora presidente della Provincia Giorgio Grigolli di realizzare un tunnel sotto il Monte Totoga, ottenendo una promessa di un cosiddetto “piano accelerato per il Vanoi”.

Angelo Orsingher a Radio Primiero cita testualmente un articolo pungente: «L’Alto Adige a firma di Raffaele Bonaccorso il 21.8.78 titolava: Canal San Bovo verso l’estinzione demografica. In un paese che muore cadono piccole promesse. Bisogna decidersi se la scelta è politica occorre intervenire con strumenti speciali, non si può essere uguali con i diseguali».

«Passa qualche anno e alla presidenza della Provincia, Grigolli viene sostituito da Mengoni – dice Orsingher – e noi continuiamo a spingere: l’Alto Adige il 13.3.80 portò un titolo davvero illuminante: “Un tunnel per non restar soli. Il traforo del monte Totoga eviterebbe alla popolazione il disagio specie nei mesi invernali. In meno di cinque minuti con la galleria si giungerebbe nella valle del Primiero. La zona le Vanoi deve essere tolta dall’isolamento”. Questo articolo fu scritto da Bonaccorso. Il quotidiano L’Adige del 12.9.81 titolò: “Nel Vanoi si volta pagina e si esce dall’isolamento. Il primo problema da risolvere, la viabilità. Sono disponibili 6 miliardi. Incontro di Mengoni a Canal San Bovo”. Ma l’Alto Adige il giorno dopo (13.9.81) titolò: “Mengoni a Fiera di Primiero con gli altri sindaci della valle si sfoga: “basta con i piagnistei del Vanoi” e il 18.9. 81 ancora l’Alto Adige, fa capire che un Mengoni “realista” voleva mettere la parola fine al tunnel per mancanza di fondi».

«Io però non ci stetti – spiega ancora Orsingher nella sua trasmissione – e il 1.10.81 tornai sull’Alto Adige con un intervista di Bonaccorso: “E’ necessario gettare un ponte sulle isole di Primiero e Vanoi” e anche un anno dopo, il 13.10.1982, lamentai come le iniziative di sviluppo erano rimaste sulla carta».

Si è dovuti arrivare all’aprile del 1988 perché «la giunta provinciale approvasse il progetto per il traforo del monte Totoga con la spesa di 24 miliardi e 400 milioni di lire. Traforo che sarà di 3,350 Km. Il tunnel – conclude Orsingher - verrà inaugurato ed aperto nel 1994».













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