Palazzo Grillo aperto per la Giornata del Fai 

Il 25 marzo dalle 10 alle 18 anche visite guidate in lingua russa e rumena per lo storico edificio acquisito dal Comune: «Coinvolgeremo gli stranieri»

di Alberto Tomasi

ROVERETO. Domenica 25 marzo per la ventiseiesima edizione delle “Giornate Fai di Primavera” palazzo Betta Grillo di Santa Maria si apre alla città. Dalle 10 del mattino fino alle 18, senza interruzione, visite guidate, per la prima volta anche in rumeno e in russo, sveleranno ai visitatori i tesori finora nascosti dello storico palazzo settecentesco, entrato di recente a far parte del patrimonio del Comune. L’organizzazione dell’appuntamento, di grande interesse sotto il profilo culturale e artistico, sarà affidato al gruppo Fai Rovereto Vallagarina, costituitosi in questi giorni. «Quella del Fai è l’apertura nobile di palazzo Grillo», ha dichiarato l’assessore al patrimonio e alla cultura Maurizio Tomazzoni, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della sezione roveretana dell’associazione che, dal 1975, si occupa della tutela del patrimonio storico e artistico italiano, e alla quale ha aderito di recente anche il Comune di Rovereto: «Avremmo dovuto farlo prima, senza dover aspettare la spinta dal basso. Per questo chiedo venia», ha ammesso l’assessore. Il gruppo di Rovereto è composto dal coordinatore Augusto Marasca, Francesca Carloni, Elena Corradini e Carlo Goj, e si occuperà in particolare dei centri di Rovereto, Ala e Avio, territori dove le testimonianze di arte, storia e cultura sicuramente non mancano.

«Finalmente partiamo con questa nuova avventura, che potrà valorizzare il patrimonio artistico e culturale locale - ha spiegato Marasca, cinquantaseienne, libero professionista, originario di Ala -ma sono soprattutto felice di poter partire con l’inaugurazione di palazzo Grillo, un bene storico straordinario del nostro territorio, che si affianca a palazzo Fedrigotti a Borgo Sacco, palazzo Lodron a Nogaredo, alla chiesa di Brancolino, ai castelli Noarna e Pietra e naturalmente al castello di Sabbionara di Avio, unico bene fra questi di proprietà del Fai, e per il quale occorre pensare a iniziative per incentivare l’afflusso dei visitatori, come è stata fatto in passato, ad esempio con le degustazioni di vini locali». Il tutto reso possibile grazie ai volontari del Fai, «che si mettono a disposizione e si prendono cura dei nostri beni gratuitamente, per lasciare un Paese migliore ai nostri figli» ha aggiunto Marasca. Ancora da decidere è invece dove il Fai di Rovereto avrà la sede: «Abbiamo rivolto una richiesta formale al Museo Civico per avere un punto Fai, basterebbero un paio di ore un solo giorno la settimana, ma nulla è ancora deciso».

Per la prima volta poi, grazie al progetto “l’arte come ponte fra le culture”, le visite al palazzo Grillo saranno anche in lingua straniera: «Un giorno a occuparsi del nostro patrimonio artistico non saranno solo gli italiani ma anche gli stranieri, che per questo devono essere coinvolti fin da subito, - ha spiegato Luciana De Pretis, capo delegazione del Fai di Trento - partiamo con il rumeno e il russo, ma saremmo felici di aggiungere in futuro altri idiomi». Visite guidate a palazzo Grillo sono previste anche nella giornata di sabato 24 marzo, ma l’ingresso è riservato ai soli aderenti al Fai.

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