«Altro che aiutare: ad Amr il Progettone crea altro precariato» 

Il sindacato Usb contesta i progetti di sostegno al lavoro: «Il Comune li usa per sopperire alle carenze di organico»

ROVERETO. Aiutare chi non ha lavoro è una scusa, in realtà è un modo per pagare di meno il personale. Il sindacato di base Usb ci va giù duro, con i progetti per lavori socialmente utili, i cui posti ultimamente sono cresciuti notevolmente. Una risposta alla disoccupazione, si dice, ma c’è anche un altro lato della medaglia, e i rappresentanti di Usb prendono ad esempio il caso di Rovereto. Dove, pochi giorni fa, il Comune ha approvato il progetto straordinario per il sostegno all’occupazione, finanziato interamente con i dividenti di Dolomiti Energia, più di 1 milione di euro. In realtà, denuncia Usb, si assumeranno lavoratori precari per sopperire alle carenze di organico, in questo caso di Amr, e pagandoli meno del dovuto. «264mila euro vanno direttamente nelle casse di Amr (azienda speciale del Comune, quindi a capitale pubblico) permettendo così all'amministrazione comunale una perversa speculazione. Vale a dire: si sottopaga la forza lavoro con 6,39 euro lordi circa (comprensivi di 13a,14a e Tfr) quindi con poco più di 3 euro lordi l'ora rispetto a quanto si pagherebbero i messi comunali o i lavoratori stabili che già sono in ogni caso assunti con i peggio contratti nazionali privati. In più questi lavoratori super-precari verranno assunti per sopperire alla evidente carenza di organico stabile che sarebbe necessaria per l'espletamento degli attuali servizi assegnati ad Amr, nonché di quelli possibili in progetto». Il sindacato di base ricorda poi che ci sarebbe una legge che impedisce di superare il 20% di dipendenti precari; «Prima che la discussione arrivasse in consiglio, la direzione Amr ha chiesto a Cgil, Uil e Usb un incontro lunedì per discutere una proposta sindacale, per poter sforare la soglia del 20% degli “sfruttati precari” come li chiamiamo noi. Questo accordo (se sottoscritto) permetterebbe ad Amr di non ricevere sanzioni pecuniarie per l'abuso di precariato, ma in ogni caso verranno messe in conto con tutta tranquillità, dato che le sanzioni all'inosservanza sono economicamente convenienti ed Amr pagherà le eventuali multe comminate come ha sempre preferito fare (non ultime le spese di avvocatura per il riconoscimento delle qualifiche dei lavoratori, negate da tempo, ottenute con apposita conciliazione innanzi alla magistratura)». Il ricorso ai lavori “socialmente utili”, quindi, sta diventando secondo Usb una scusa per creare precariato, esattamente il contrario del sostegno all’occupazione che viene sbandierato. « Significa sfruttamento di mano d'opera a bassissimo costo, un nuovo sistema di agenzia interinale, una speculazione delle risorse pubbliche, una perdita di dignità e sicurezza e quindi un'ulteriore beffa per chi è già in difficoltà economica e sociale. A questo si aggiunga, per esperienza maturata negli scorsi anni, che questi lavoratori devono sostanzialmente essere sempre disponibili, gli orari sono incerti e le mansioni anche: non di rado sono stati utilizzati anche per mansioni ordinarie coprendo o sostituendo lavoratori così detti “interni”. Se ci fosse davvero volontà di sostegno, Amr avrebbe le carte in regola per dare una reale risposta; ma è molto più conveniente tenere “schiavi” senza di fatto alcun diritto, ricattabili e sempre disponibili». (m.s.)

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