Vola col furgone nella scarpata e muore 

Vittima l’ex imprenditore edile Gianpaolo Ruatti, 62 anni, di Terzolas. Un salto di 10 metri. Corpo scoperto da un passante

di Sergio Zanella

MALÈ. Gianpaolo Ruatti, 62 anni di Terzolas, ha perso la vita precipitando con il furgone in una scarpata di circa 10 metri, in località Regazzini a Malè. Ex imprenditore edile, attualmente impiegato presso la cooperativa Rabbiese di Rabbi, lascia la moglie Teresa ed il figlio Christian, 26 anni consigliere comunale a Terzolas. «Mi ha trasmesso valori importanti, su tutto l’amore per la famiglia e l’impegno nel lavoro». Terzolas è un paese sotto shock, attonito di fronte ad una tragedia dalla dinamica ancora da chiarire. «In questo momento il nostro pensiero va alla famiglia di Christian» dice il sindaco Enrico Manini. Incredulo anche l’attuale datore di lavoro dell’ex imprenditore edile, Luciano Zanon, presidente della Rabbiese di Rabbi: «Gianpaolo era un gran lavoratore». Erano le 7.45 di ieri mattina quando, nella zona dell’ex discarica a Malè, un abitante del posto stava correndo lungo via Molini, una strada forestale. Improvvisamente si è accorto del furgone bianco che spuntava, tra i vapori della pioggia, giù nella scarpata della zona dei Regazzini. Ha capito subito: sotto i suoi occhi si era consumato un dramma. L’uomo si è recato in una abitazione poco distante ed ha dato l’allarme. Ai Regazzini sono arrivati subito gli operatori del 118. Il dramma si era ormai consumato, inutili i soccorsi. Sul posto i carabinieri di Malè ed i vigili del fuoco di Malè. «Arrivati sul posto, questa mattina, non c’ era purtroppo più niente da fare. L’automobilista era deceduto da alcune ore. L’incidente è probabilmente avvenuto ieri sera. Ma sono solo supposizioni. L’uomo, apparentemente, è scivolato nel piazzale sterrato mentre faceva manovra con il suo furgone da cantiere. E scivolato in retromarcia in una scarpata, per circa 10 metri, perdendo la vita». Questa la testimonianza dei primi uomini arrivati sul posto. La dinamica dell’accaduto è tutta da chiarire. Probabilmente Ruatti si trovava su una strada forestale soprastante quando, compiendo una manovra errata, oppure perdendo il controllo del mezzo, è scivolato dal piccolo piazzale dove sarebbe stato intento a fare manovra. Nella caduta, con il furgone a ruzzolare nella scarpata, è stata colpita anche una stanga. «Lavorava con noi dal mese di giugno – dice il presidente della cooperativa Rabbiese di Rabbi, Luciano Zanon- La nostra azienda opera nel capo forestale e del legno. Gianpaolo era un gran lavoratore. Una persona riservata, professionale in ciò che faceva. Ricordo l’attività svolta presso il “salto” di Pellizzano, oppure presso l’orto botanico di Ossana». Questa sarebbe stata anche la meta della giornata lavorativa di ieri, per Gianpaolo. Provato il sindaco di Terzolas, Enrico Manini. «Il nostro pensiero va alla famiglia. Siamo loro vicini. Gianpaolo ha lavorato tanti anni nel settore dell’edilizia. Lo ricordo come un uomo buono, mite. Non parlava molto, era piuttosto taciturno. Pensava solo alla famiglia ed al lavoro. Il paese è senza parole». La notizia della morte di Ruatti ha raggiunto anche l’amico di sempre, Beppe Carletti dei Nomadi. «Faccio fatica a crederci, era troppo grande e onesto, una persona vera, umile e sincero. Dovevamo andare a cena insieme, uno di questi giorni». Il pensiero di Carletti va a Christian: «Hai avuto un grande papà, fanne tesoro del suo essere. Ti faccio le mie più sentite condoglianze a te e a tua mamma. E fammi sapere quando ci sarà il funerale perché vorrei proprio esserci. Un grande abbraccio».