verso le provinciali»la lista/3 LEU

TRENTO. Una sinistra delusa dalla propria rappresentanza tradizionale, che si schiera (a lato del Pd) con a fianco L’Altro Trentino a Sinistra. Quale? In questo caso è una sinistra che ha una propria...

TRENTO. Una sinistra delusa dalla propria rappresentanza tradizionale, che si schiera (a lato del Pd) con a fianco L’Altro Trentino a Sinistra. Quale? In questo caso è una sinistra che ha una propria roccaforte più nel mondo della scuola che non in quello della fabbrica. Il tutto in una lista, stiamo parlando di Leu, di Liberi e Uguali, che ha comunque al proprio interno un notevole arco di età tra i propri candidati, visto che è rappresentata da studenti di 19 anni sino ai 73 anni dello storico Vincenzo Calì e l’aggettivo, a scanso di equivoci, si riferisce all’attività come docente non già alla militanza politica di antica data.

Scorrendo la lista che corre in supporto di Antonella Valer presidente (che con Leu si candidò anche alle politiche di marzo come del resto lo stesso Calì e Renata Attolini) si nota infatti che ci sono ben sette insegnanti ed un solo operaio: dietro la cattedra hanno lavorato (o lo hanno fatto sino a qualche anno fa) Michele, De Candia, Marco Dusini, Lorenza Erlicher, Luisa Larcher, Anna Lo Bello e Renata Attolini). In fabbrica c’è solo, a tempo pieno, Paolo Offer. Ma ad onore del vero Luca Abram riesce a coniugare il lavoro (in fabbrica) con lo studio: trovando anche il tempo e la passione per la politica. Il fatto di aver la A come prima lettera del cognome gli ha portato in dote il fatto di essere diventato il capolista di Leu per le provinciali. Un nome conosciuto dentro lo schieramento che sostiene Valer è senz’altro quello di Quinto Canali, storico del periodo asburgico, originario di Brentonico. Paolo Bolner è un architetto, Luca Facchini è un ingegnere, mentre l’altro Facchini (Matteo) è un ricercatore: «La nostra lista rappresenta un’area di sinistra che noi speravamo fosse più ampia: la nostra aspirazione era quella di avere una coalizione che partisse dal Pd per arrivare a Rifondazione Comunista. Ma quando è stato scelto Giorgio Tonini come candidato presidente per il 21 ottobre abbiamo capito che non c’erano le condizioni per fare una scelta di questo tipo» spiega Renata Attolini.

Che cosa ha fatto cambiare idea voi a di Leu? «Il fatto che con Tonini non c’era discontinuità con questi cinque anni di giunta provinciale, con le politiche del passato. E quindi noi non ci potevamo stare. Noi siamo una sinistra progressista, anche radicale se vogliamo. Delusi dalle scelte della sinistra tradizionale. Noi crediamo ci sia bisogno di cambiare programmi».

Il territorio del Trentino, assicurano i responsabili di Leu, è rappresentato in modo omogeneo, con un notevole arco di età, dai 19 ai 72 anni.

Antonella Valer era stata candidata con Leu alle politiche ma non essendo iscritta è una rappresentante che va bene anche a l’Altro Trentino. L’altro giorno Leu si è presentata in piazza Dante: «Dove c’è il mercato contadino a cui aderiscono agricoltori biologici rappresenta il valore dell’economia solidale e della sua capacità di integrare opportunità di lavoro, qualità del cibo e tutela dell’ambiente. Le stazioni dei treni e delle corriere, la fermata dei bus urbani e i parcheggi di carsharing e bikesharing rappresentano il modello di mobilità che vorremmo: sostenibile ed efficiente in modo che tuteli il diritto alla mobilità di tutti e il riequilibrio tra i territori. E’ la sede della biblioteca dei ragazzi: la cultura è un bene pubblico fondamentale del Trentino che vogliamo» osserva il partito che, in queste ore, attende il responso del Tar sul ricorso per l’esclusione di Jacopo Zannini.(g.t.)