IL PIANO DEL TRAFFICO

Trento a misura di biciclette: in arrivo nuove piste e servizi

L'obiettivo del piano del traffico è aumentare gli spostamenti in bici da 7,5% a 12%: ci sarà un collegamento nord-sud, cicloparcheggi e noleggio


Chiara Bert


TRENTO. Nuove ciclabili da nord a sud per collegare i poli della città, da Trento Nord al quadrilatero scolastico di via Barbacovi. Cicloparcheggi e bici a noleggio. Doppio senso di marcia in centro storico. È il progetto del Comune per costruire una città a misura di biciclette e con meno auto. Obiettivo del piano della mobilità: aumentare gli spostamenti in bici dal 7,5% al 12%C’è da scommettere che sarà proprio la filosofia stessa del «Pum» a dividere gli schieramenti nel dibattito che si avvicina in consiglio comunale e nelle circoscrizioni. Quella che l’amministrazione considera una battaglia per diminuire il traffico (meno 5% entro il 2013 sulla viabilità principale) e favorire una mobilità dolce, pedoni, biciclette, trasporto pubblico, per l’opposizione è invece una crociata contro le auto.
 Un’ampia parte del piano della mobilità è dedicata alla ciclabilità. L’obiettivo dichiarato è creare una città intermodale: chi arriva da fuori lascia la macchina nei parcheggi di interscambio e da lì si muove in bici (anche a noleggio) o con i mezzi pubblici. Il piano ne prevede almeno qiattro: Trento nord, vicino ai centri commerciali, all’ex Zuffo, in via Monte Baldo e al futuro parcheggio nella cava di Piedicastello. I consulenti hanno preso le mosse dalla situazione esistente: una città - osservano - frammentata e con diversi sobborghi in collina. A nord oggi rimangono scoperte le zone a ovest della ferrovia - Roncafort, Canova e la zona di via Maccani - ma anche i collegamenti tra queste, Gardolo e i Solteri. A sud manca un collegamento tra via Degasperi e S.Giuseppe, la zona del Ferina e la Bolghera. In centro storico, infine, i punti critici riguardano gli attraversamenti e la congestione di persone.
 Per favorire gli spostamenti in bici - scrivono i consulenti dell’Atagroup - occorre creare «percorsi riconoscibili, continui e privi di ostacoli». Queste le proposte di ampliamento della rete ciclabile. A nord, dove sul lungo termine via Brennero sarà declassata a strada urbana, si lavorerà a nuovi percorsi: tra l’interporto e Roncafort, via Maccani, corso Alpini e Cristo Re; tra Canova, il Top Center e via Brennero; tra Roncafort e Canova, tra via Maccani e il Top Center. Nella parte centrale della città il piano prevede nuove ciclabili in via Grazioli, via Barbacovi e via Brigata Acqui, un collegamento interno al parco di piazza Venezia, la riqualificazione di via Vannetti, una nuova passerella sull’Adige in asso con via Lampi per collegare Piedicastello alla sinistra Adige, infine un miglioramento della pista di corso Tre Novembre, estesa fino a piazza Fiera. A sud, gli interventi riguarderanno percorsi interni alla Bolghera e alla Clarina e un itinerario lungo il Fersina.
 Fondamentali per la città a misura di due ruote saranno i cicloparcheggi, chiusi e protetti: dopo quello della stazione, altri ne arriveranno in piazza Venezia, ex Zuffo, tra largo Nazario Sauro e piazza Centa e al nuovo parcheggio di Piedicastello. Sarà implementato anche il servizio di bike sharing, con tessere elettroniche al posto delle chiavette: si preleva la bicicletta in un cicloposteggio e la si lascia in un altro, vicino alla propria destinazione.













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