Super consulenze, svettano gli avvocati 

Oltre 3.200 incarichi per un totale di 6,78 milioni di euro negli ultimi anni: un terzo delle spese per l’assistenza legale

TRENTO. Quasi sette milioni di euro in consulenze negli ultimi anni, con gli incarichi legali a fare la parte del leone. Ecco quanto emerge dai dati pubblicati dalla Provincia autonoma di Trento sul portale dedicato alla trasparenza. La nuova banca dati sugli incarichi esterni - in continuo aggiornamento - si riferisce a consulenze e collaborazioni successive al 2017, ma in realtà le statistiche contengono anche numerose pratiche relative agli anni precedenti e contabilizzate in un periodo successivo: in totale gli incarichi inseriti nel sistema sono 3.220 a favore di 1.000 professionisti che - a vario titolo- hanno lavorato per l’amministrazione provinciale. Il conto totale è di 6,78 milioni. Nell’elenco figurano anche incarichi gestiti dalla Provincia di Trento, ma che hanno ricevuto copertura finanziaria di altre istituzioni, ad esempio europee.

Nella classifica dei principali consulenti dell’amministrazione spicca la categoria degli avvocati che occupano 9 delle prime 10 posizioni. Nell’elenco risultano avvocati molto noti - come Giandomenico Falcon e Paolo Stella Richter - che affiancano all’attività professionale l’insegnamento di diritto all’università. A loro (e ad altri principi del foro) la Provincia autonoma di Trento si è rivolta per le principali cause legali, ma anche per una serie di contenziosi di minore importanza: in tutto dalla banca dati della Provincia (relativa quindi agli ultimi anni) risultano 860 incarichi per un totale di 2,3 milioni di euro. Solamente il servizio provinciale anti-incendi e protezione civile ha registrato un numero di incarichi superiore (1.265) ma per un totale molto minore di 447 mila euro: si tratta della somma pagata a una serie di consulenti che tengono corsi di aggiornamento ai vigili del fuoco, al personale del nucleo elicotteri e al personale dell’emergenza.

Una parte importante tra le consulenze è quella relativa agli esperti che hanno affiancato il dipartimento della conoscenza nell’organizzazione della scuola trentina trilingue e nell’applicazione dell’insegnamento Clil. Ma anche le consulenze in materia di energia idroelettrica e sulle foreste e aree protette hanno impegnato una buona parte di risorse. Nell’elenco delle spese per l’attività internazionale figurano anche quelle relative al progetto Global School, coordinato dalla Provincia autonoma di Trento che prevede la messa in rete delle scuole di 10 paesi europei, con la partecipazione di 17 partner.

Per quanto riguarda il posizionamento del “brand” Trentino (e i rapporti internazionali della nostra Provincia) risultano gli 88 mila euro che la Provincia ha pagato all’esperto di marketing Simone Masè (già direttore marketing per Heineken) che però dopo una breve esperienza su chiamata dell’ex governatore Ugo Rossi ha deciso di tornare al mondo della comunicazione: attualmente è ceo del gruppo italiano dell’agenzia Saatchi& Saatchi. (a.s.)