Si danno appuntamento  a ricreazione per picchiarsi 

A Cles, all’esterno della scuola. I due 17enni si erano organizzati tramite i social network e si sono fronteggiati: uno con la mazza da baseball, l’altro con un punteruolo: un gomito rotto

TRENTO. Se le erano “promesse” per alcuni giorni e poi, tramite i social, si sono dati appuntamento. Uno si è presentato con una mazza da baseball, l’altro con un punteruolo e si sono picchiati. Se la situazione non è ulteriormente degenerata è stato grazie all’immediato intervento dei compagni di classe che li hanno divisi e hanno dato l’allarme ai carabinieri. Tutto questo è successo mercoledì pomeriggio a Cles durante la ricreazione del pomeriggio e il bilancio è un ragazzo con un gomito fratturato e una serie di denunce. I due ragazzi - che hanno entrambi 17 anni - dovranno rispondere, rispettivamente, di lesione personale aggravata e di minaccia e porto abusivo di arma od oggetto atto ad offendere. Questo al di là del risarcimento del danno per la lesione personale che riguarderà soltanto uno dei due. Ma facciamo un passo indietro per ricostruire quello che è successo.

L’appuntamento.

In base a quello che è stato ricostruito i due ragazzi (diventeranno maggiorenne fra pochi mesi) si erano già scontrati verbalmente promettendosi un incontro a due per chiarire le cose anche passando alle mani. Una promessa che è diventata realtà mercoledì pomeriggio. Giorno e ora dell’incontro risolutore sono stati fissati utilizzando i social network. Ed entrambi si sono presentati all’ora prestabilita (quella della ricreazione pomeridiana, entrambi frequentano le superiori in istituti diversi) e nel luogo prestabilito (vicino alle scuole).

Le «armi».

Uno si è presentato con una mazza da baseball, l’altro con un punteruolo. Ed il secondo che ha avuto la peggio perché è stato colpito al gomito dalla mazza. La conseguenza? Una frattura e almeno trenta giorni di prognosi.

I carabinieri.

Avvertiti dai compagni, sono subito intervenuti i carabinieri che, sul luogo, hanno trovato solo il ragazzo ferito. L’altro era scappato ma è stato rintracciato poco dopo. Sequestrare le «armi», si sta cercando di capire se la causa del dissidio sia stata una ragazza contesa o meno.