Prete trentino muore in spiaggia a Jesolo

Don Beniamino Lunz - parroco a Pergine - era in vacanza con la famiglia. Probabile vittima di un malore dovuto al caldo

di Giovanni Cagnassi

JESOLO. Malore in acqua, muore un sacerdote trentino in vacanza a Jesolo. E' accaduto ieri mattina verso le 8, quando alcuni dei bagnini sulla spiaggia e altri passanti hanno notato un corpo che galleggiava a pelo d'acqua davanti a larco Tempini.

Quel corpo senza vita era di Beniamino Lunz, 77 anni, parroco di Castagnè e San Vito, frazioni di Pergine, in vacanza all'hotel Laurin con alcuni familiari. Gli altri bagnanti lo hanno trascinato a riva, quindi hanno chiamato gli agenti della polizia locale di Jesolo subito sul posto in collgamento con il comandante Claudio Vanin. La sorella, in vacanza con lui, lo ha riconosciuto poco più tardi. Il corpo però è rimasto a lungo sulla spiaggia, mentre è intervenuta subito la guardia costiera di Jesolo, competente in questi casi, per tutti gli accertamenti sul tragico decesso.

Il sacerdote trentino è morto con tutta probabilità a causa di un malore improvviso che lo ha colto in mare, a pochi metri da riva. Il caldo dei giorni scorsi ha forse debilitato il suo organismo e ieri, mentre stava facendo il primo bagno del mattino, è spirato in mare, dove è stato trovato ormai senza vita. In spiaggia è giunta l'autoambulanza del 118. Poco prima anche i bagnini avevano tentato le manovre per rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare neppure per i sanitari. Don Beniamino Lunz aveva festeggiato lo scorso anno i 50 anni di sacerdozio ed era conosciuto in tutto il Trentino. Una ricorrenza che aveva riunito tutta la popolazione e che ha visto la presenza anche del decano don Remo Vanzetta, oltre al sindaco Silvano Corradi. La notizia della sua morto ha colto di sorpresa la comunità ecclesiale e tutti i residenti del piccolo Comune che erano molto affezionati al loro parroco, da anni guida spirituale e punto di riferimento per tutta la comunità. Dopo la maturità e gli studi di teologia, venne ordinato sacerdote nel 1962 davanti al vescovo Gargitter nella cattedrale di San Vigilio.

La mancanza di una passerella verso la battigia ha creato qualche problema, tanto che è intervenuta l'associazione culturale Forza Jesolo, con Nicola Manente e Dino Mogavero, per sollevare il caso. "Non è accettabile questa mancanza", protestano, "senza una passerella adeguata sulla sabbia, diventa difficoltoso in caso di urgenza raggiungere la battigia, magari con una barella. Il Comune deve prendere provvedimenti perchè queste strutture, utili anche alle persone disabili, non possono mancare in una spiaggia come Jesolo".

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